AMPELOGRAFIA ERBALUCE L'erbaluce è uno dei vitigni bianchi storicamente più importanti nella viticoltura piemontese, tradizionalmente impostata sulle varietà rosse. Vitigno vigoroso e poco adattabile, è sempre rimasto legato alle sue, probabili zone di origine. L'erbaluce è coltivato in provincia di Torino (nel Canavese e sulla Serra d'Ivrea), in provincia di Biella (Roppolo, Viverone e Zimone), nel Novarese con il nome di Greco e nel comune di Moncrivello in provincia di Vercelli. La scarsa diffusione dell'erbaluce è spiegabile con le esigenze della cultivar e la difficoltà di coltivazione. Questa varietà è caratterizzata da vigoria elevata e fertilità basale modesta che ha portato a sviluppare sistemi di allevamento espansi come la pergola canavesana che ne hanno limitato la diffusione. In tutto il Canavese era tradizionalmente allevato con forme alte ed espanse (pergole semplici o doppie) che portano più "corde", costituite da cordoni con un capo a frutto di 8-16 gemme ciascuno. Quindi va detto che si deve assecondare la pianta con potature lunghe e ricche. L'erbaluce però si adatta a essere coltivato anche a controspalliera, soprattutto nelle zone più asciutte e meglio esposte. Adattando i portinnesti alle nuove esigenze di riduzione dei costi di gestione, è possibile individuare alternative alla pergola tradizionale. Con la sua scarsa adattabilità ai terreni, predilige terreni caldi e calcarei, richiede ottime esposizioni, riparo dai venti e medie altitudini. È una varietà medio-precoce sia per quanto riguarda il germogliamento (prima decade di aprile) che per quanto riguarda la maturazione (seconda-terza decade di settembre). In genere è abbastanza sensibile all'oidio. Dato il germogliamento precoce può essere soggetto a danni da brinate tardive (anche questo giustifica la scelta della pergola). Sull'erbaluce si manifestano talora carenze (in particolare di magnesio) e squilibri nutrizionali, con ingiallimenti dell'apparato fogliare e accartocciamento del lembo, che può anche però essere associato a infezioni virali o a punture da cicaline. A proposito di accartocciamento dell'lembo, si era diffusa la convinzione che fosse resistente alla Flavescenza e veniva quindi consigliato per i bordi del vigneto anche nel Roero, ma purtroppo tale credenza venne smentita ben presto. Una delle caratteristiche più importanti dell'erbaluce è la resistenza della buccia. Questo rende la varietà resistente alla Botrytis Cinerea e rende l'uva particolarmente adatta all'appassimento perché rallenta la disidratazione.