Imbottigliamento
L'imbottigliamento rappresenta l'ultima fase dei trattamenti tecnologici inerenti alla elaborazione del vino, e quindi si effettua sul prodotto già completamente rifinito e stabilizzato. Prima di compiere questa operazione è opportuno controllare, analiticamente, la composizione del vino, per apportare eventuali correzioni o aggiunte. Generalmente si accerta il tenore di anidride solforosa (libera e combinata), quello in acidi totali, e la presenza o meno dell'acido malico. Nei vini, specialmente se bianchi, è bene che la quantità di anidride solforosa libera si aggiri sui 20-25 mg/l. Le eventuali aggiunte acidificanti si effettuano impiegando l'acido citrico (in dosi non superiori a 1 g/l) e, qualora il vino non sia stato refrigerato, può rendersi utile l'impiego dell'acido metatartarico nella dose massima di 10 g/hl per ovviare alle possibili precipitazioni di cristalli.
