Il vino è un alimento? Gli igienisti definiscono alimenti tutte quelle sostanze che gli organismi possono utilizzare per la soddisfazione dei loro bisogni energetici e plastici. In base a questa definizione, i requisiti fondamentali di ogni sostanza impiegata a scopo alimentare, debbono riguardare: l'appetibilità, la digeribilità, la possibilità di scindersi (per azione degli enzimi della digestione) in prodotti solubili semplici, assimilabilità di tali prodotti e loro utilizzazione. Se poi a queste proprietà si aggiungono quelle di suscitare sensazioni gustative e olfattive che eccitano le secrezioni digerenti, la funzione dell'alimento è ancora più completa. Evidentemente non tutti gli alimenti sono utilizzati metabolicamente allo stesso modo. Alcuni, per loro costituzione, forniscono all'organismo l'energia necessaria al mantenimento della sua temperatura e a compiere un lavoro, altri hanno prevalentemente funzioni plastiche. Per quanto, in passato, il parere non fosse concorde, il vino è attualmente ritenuto dalla grande maggioranza degli studiosi, un Energetico, poiché contiene sostanze organiche ternarie (alcol, glicerina, acidi organici e, in qualche caso, anche zuccheri) dalla cui combustione si originano calorie; complementare, in quanto, di per sé, si dimostra insufficiente a sopperire totalmente alle esigenze vitali del nostro organismo. È anche considerato un in quanto le calorie, derivate dall'ossidazione delle sostanze ternarie, non sono utilizzabili per il lavoro muscolare, ma sono soltanto idonee a coprire una parte dei consumi basali, con una equivalente economizzazione dei principi nutritivi. Si può quindi affermare che solo indirettamente il vino si comporta come alimento, fornendo un apporto energetico, da 700 a 1500 calorie per litro (700 nella maggioranza dei casi; 1500 solo in alcuni vini speciali liquorosi). alimento energetico complementare. alimento di risparmio, Però i problemi dietetici, come è già stato segnalato da diversi autori, non possono prospettarsi solo da un punto di vista chimico e su calcoli energetici. È anche molto importante considerare altri fattori che intervengono nella complicata biologia umana, tra cui, principalmente, quelli che si riferiscono alle loro qualità organolettiche (appetibilità, odore, sapore). Il vino rientra appunto nella dieta dei popoli latini, non per voluttuaria abitudine, ma per spontanea appetibilità. 1. Prelevamento di campioni, per l'assaggio del vino nuovo.