Cenni storici Origine della vite La vite è considerata una delle piante più antiche comparse sulla Terra. Le prime apparizioni si riferiscono al periodo Terziario (circa 50 milioni d'anni fa) e ne sono testimoni i vari reperti fossili trovati in Francia, in Slesia, in Italia e in altri Paesi europei. Tracce della sua presenza si sono rinvenute anche in regioni fredde, dove ora la vite non può vegetare (Alasca, Groenlandia, Islanda, ecc.), nelle quali si presume che, nei lontani tempi del Terziario, il clima fosse più temperato. Fra gli antichissimi esemplari fossili ricordiamo la (Saporta) e provenienti dagli strati calcarei dell'Eocene inferiore di Sezanne (nel dipartimento della Marna, in Francia) e le interessanti impronte di ampelidee o rinvenute a Bolca (in provincia di Verona), nella roccia calcarea dell'Eocene medio. Altri numerosi resti fossili della più recenti e sicuri, dell'inizio del Quaternario, si sono trovati in molte regioni dell'Europa occidentale (Francia meridionale, Svizzera, Italia settentrionale e centrale, ecc.). Però, che tali viti, vissute in quelle lontane epoche, possano considerarsi le primogenite di quelle attuali, coltivate, è piuttosto incerto. Infatti questa pianta rampicante e selvatica, sicuramente presente nelle terre dell'Europa occidentale fin dalle epoche del Terziario e del Quaternario, scomparve quasi totalmente, almeno nel centro Europa, durante il periodo della grande glaciazione (rissiana) che si fa risalire a più di 120.000 anni fa. Si presume, infatti, che alle imponenti distruzioni biologiche causate dai grandi freddi, siano sopravvissute solo le piante che trovarono asilo in rifugi fitosociologici localizzati nelle zone pedemontane, al riparo dai venti freddi e dalle basse temperature. Tali rifugi sono stati indicati a sud delle Alpi, nell'Appennino centrale, nella Penisola Iberica meridionale, nelle isole ioniche, nel medio oriente, nel Caucaso e nell'Iran. In questi luoghi la vite si sarebbe perpetuata nel Periodo Quaternario e, secondo alcuni studiosi, sarebbe poi ritornata nelle antiche terre dell'Europa occidentale in epoche successive (fra i 6000 e 5000 anni a.C.). Questa sembra sia stata la sorte della (cioè della vite che verrà poi coltivata), che si differenzia nettamente dalla (la vite selvatica) esistente con la prima, nelle regioni settentrionali. Vitis sezannensis Balbiani Ampelophyllum Vitis vinifera, Vitis vinifera sativa Vitis vinifera silvestris 1. "Ampelophyllum veronense". Impronta di foglia fossile di ampelidea, rinvenuta nel calcare dell'Eocene medio a Bolca (Verona) e classificata nel genere provvisorio "Ampelophyllum".