Il vino di Monterano, prodotto nei pressi del lago di Bracciano, era, dice Lancerio, il migliore d'Italia, caratterizzato da "una certa venetta di dolce con un mordente tanto soave che fa lacrimare bevendolo". Al papa piaceva il vino di Castel Gandolfo, ma non se lo faceva mandare a Roma, perché "tolto dalla sua aria, ribolle e si muta". E badava a quei vini che tra i loro meriti, hanno anche quello della buona conservazione: fra essi il Montepulciano, e i piemontesi (specie della zona di Ivrea e del lago di Viverone), i vini di Cerveteri e di molte altre regioni.