Svizzera Fin dalla più remota antichità esistevano in Svizzera viti selvatiche o labrusche. Ma la vite vinifera, coltivata, è stata portata dai Romani all'inizio dell'era cristiana. Certi vitigni coltivati nel Vallese e che non si trovano altrove sono certamente reliquati di quell'epoca; i loro nomi , , , sono indubbiamente di origine romana. Arvine Amigne Rèze La vite ebbe in seguito degli alti e bassi: incoraggiata da Carlo Magno, si sviluppò in particolare nella Svizzera orientale, per diminuire nel Medioevo; sono soprattutto i monaci a mantenere e a sviluppare la sua coltivazione, dissodando terreni e piantando vigneti ancor oggi celebri. La viticoltura conobbe, in seguito, un grande incremento, fino a raggiungere una superficie di 30.000 ha intorno al 1850; questa consistente prosperità venne distrutta dalla fillossera e dagli altri parassiti di origine americana, alla fine del secolo. La superficie viticola attuale si è stabilizzata intorno ai 13.500 ha. I terreni e i climi delle regioni viticole svizzere sono tanto vari quanto lo sono il gran numero di paesaggi che il Paese offre ai turisti. La vite si coltiva soprattutto su terreni quaternari e terziari: morene di ghiacciai, coni di deiezione dei torrenti alpini, frane ai piedi delle montagne, ecc. I terreni sono spesso fortemente calcarei, ciò che conferisce al vino qualità e carattere; a volte sono sabbiosi o scistosi. Nel Vallese si trovano terreni assai compatti, chiamati . bétons 51. Operazioni vendemmiali in una zona viticola della Svizzera romanda. Talvolta il vignaiolo sistema nel vigneto alcuni ciottoli che si riscaldano al sole e restituiscono di notte il calore immagazzinato. Il clima è quello tipico di una regione settentrionale alta, cioè al limite delle possibilità per la coltivazione della vite. La temperatura annuale media è fra i 10 e gli 11 °C a occidente, e vicina ai 9,5 °C a oriente. Le regioni alpine beneficiano, in autunno, del föhn, vento caldo e secco, che permette una buona maturazione dei grappoli. Le vigne vengono coltivate dai 200 m d'altezza nel Canton Ticino, ai 700-800 m, fino ad arrivare ai 1.100 m del celebre vigneto di Visperterminen, nel Vallese. Le piogge sono normali – da 800 a 1.200 mm – tranne che nel Vallese, dove il livello delle precipitazioni raggiunge solamente i 600 mm annuali e dove l'irrigazione è indispensabile durante il periodo vegetativo. Le condizioni colturali della vite sono, dunque, severe, e obbligano il vignaiolo a coltivare i suoi ceppi con amore e competenza, se vuole ottenere un raccolto regolare e di alta qualità. Le autorità del Paese hanno sempre dedicato un'attenzione del tutto particolare alla formazione professionale dei giovani viticoltori ed enologi. Si possono distinguere, in Svizzera, tre grandi regioni viticole, che corrispondono quasi esattamente alle tre principali zone linguistiche: la , di lingua francese, con 6 Cantoni: Valais, Vaud, Genève, Neuchâtel, Berne (Lago di Bienne) e Fribourg; con 10.600 ha, è, come superficie, la più importante; la , di lingua tedesca, con 1.855 ha; comprende parecchi Cantoni: Zurich, Schaffhouse, Grisons, Thurgovie, Argovie, Bâle-Campagne, St-Gall, ecc.; il , Cantone meridionale di lingua italiana a sud delle Alpi, con poco più di 1.000 ha di vigneti. Svizzera romanda Svizzera orientale Ticino 52. Suggestivo panorama di vigneti specializzati sul Lago Lemano (Lavaux).