Belgio Il Belgio aveva, in tempi passati, una discreta coltivazione della vite anche se le condizioni climatiche, non proibitive, erano piuttosto limitanti. Attualmente la coltivazione della vite è praticata quasi esclusivamente in serra, nelle vicinanze di Bruxelles, e in particolar modo a Hoeilaart, nella foresta di Soignes. Si calcola che in questa zona del Bramante il numero complessivo delle serre raggiunga l'imponente cifra di 35.000. Oltre che a Hoeilaart, la coltura, sotto vetro, si è sviluppata anche a Ottenburg, Overijse, ecc. Quale promotrice e fondatrice della coltivazione della vite in serra viene ricordato in questi luoghi Félix Sohie, che iniziò la sua attività fin dalla seconda metà del secolo scorso. La produzione ebbe il suo massimo sviluppo nel 1890, anno nel quale il Belgio poteva esportare le uve da tavola sia in Francia che in Inghilterra. La prima guerra mondiale arrestò totalmente le esportazioni e una sensibile ripresa si ebbe verso il 1925, ma nel 1930 anche l'Inghilterra chiuse l'importazione dell'uva belga. Il Belgio ha una produzione di uva da tavola di circa 84.000 q: ne importa 281.000 e ne esporta 12.000. La produzione del vino è molto modesta e si aggira sui 4.000 hl. Piuttosto rilevante, invece, è l'importazione del vino che ha raggiunto, nel 1977, il quantitativo di 1.805.000 hl. Vitigni Quelli coltivati in serra sono preponderatamente di uve da tavola: , , , e fra le nere, mentre fra le bianche sono molto diffuse le varietà e (raccomandate). Alphonse Lavallée Gros Colman Leopoldo III Royal Frankenthal Moscato di Alessandria Canon Hall Fra le varietà da vino si coltivano generalmente quelle a frutto bianco: , e . Müller-Thurgau Riesling Sylvaner Secondo la disposizione di una legge del 1970 tutti i produttori di uva debbono denunciare la totalità della loro produzione e la quantità ottenuta in mosto o vino. L'uva viene offerta sul mercato tutto l'anno e la maggior produzione è data dalla varietà . Si contano infatti, sul totale delle serre, più di 3/4 coltivate con la varietà Royal, la quale porta a maturazione il frutto (nelle serre provviste di riscaldamento) da maggio a dicembre, mentre in quelle che ne sono sprovviste la vendemmia si effettua alla fine di agosto o ai primi giorni di settembre. La , invece, si può raccogliere, variando opportunamente la temperatura, da novembre a maggio. Si calcola che circa il 70% delle serre sia provvisto di appositi sistemi di riscaldamento. Royal Gros Colman L'uva belga, tutelata da appositi organismi, può portare un marchio di qualità statale che porta la scritta . Un cadeau royal – Les raisins belges Vini La quantità di uva destinata alla vinificazione è molto modesta e assume un rilievo poco importante, anche perché vengono destinate alla vinificazione le uve da tavola, poco mature, non destinate al consumo. I vini belgi più conosciuti sono il e l' che prendono il nome dalle cooperative che effettuano la vinificazione nei centri di Hoeilaart e di Overijse. Serco Isca Segnaliamo ancora che a Ransard, nelle vicinanze di Charleroi, esiste una particolare associazione, , che riunisce un centinaio di associati. La maggior parte sono viticoltori che coltivano piccoli vigneti, all'aria aperta e che consumano direttamente il vino ottenuto. Les Cordelliers de St-Vincent Olanda Anche in Olanda, come in Belgio, la vite si coltiva in serra e la quantità totale di uva da tavola ottenuta si aggira sui 50-60.000 q. La produzione vinicola è pressoché inesistente, mentre piuttosto elevata è l'importazione di vino (1.500.000 hl) che viene in parte riesportato. La riesportazione raggiungeva, un tempo, quantitativi ragguardevoli (circa 495.000 hl nel 1970), ma attualmente è assai diminuita (12.000 hl nel 1976 e 16.000 hl nel 1977). Lussemburgo La zona viticola di questo Paese è limitata alla valle della Mosella, per una lunghezza di circa 35 km. La larghezza varia, da 300 a 400 m, e quindi si distende come un lungo nastro proprio nella zona di confine di questo Paese con quello della Germania Federale, delimitato dalla Mosella.