Il Montenegro ha due zone principali di viticoltura ed è conosciuto per il suo vino superiore Vrànac. La zona di Crmnica si estende sulle rive a sud del lago di Skàdar e sulla pianura di Ćèmovo, vicino a Titogràd. Le vigne si arrampicano fino a 500 m sul livello del mare. Sono conosciuti i vigneti Crmnica, Ríjeka-Ljèšan, Zèta-Pàvlić e Titogràd. In questa regione domina la varietà Vrànac, impiegata ora anche nelle nuove piantagioni, dove, in genere, viene accompagnata dalla varietà Kràtošija. In minor quantità si coltiva la varietà bianca Krstač bijeli. Il vino Vrànac (cornacchia) è un tipico vino rosso, sicuramente il migliore della Jugoslavia. Le sue caratteristiche si rivelano solo dopo l'invecchiamento di un anno o due, in particolare se tenuto nelle botti di legno. È un vino generoso, che contiene 13-14% di alcol e 6-7 g/l di acidi totali; l'estratto secco supera anche 30 g/l. È molto colorato, con sfumature violacee, denso, discretamente aromatico, di gusto pieno; ha un eccellente bouquet. Viene posto in commercio come vino superiore e la richiesta è maggiore della produzione. La cantina piú importante si trova a Titogràd ed è in fase di ammodernamento e ampliamento. La zona del litorale montenegrino si estende lungo tutta la costa del Montenegro e ha tre sottozone: nelle Bocche di Cattaro, a Budva-Bar e a Ulcinj. Per la maggior parte si coltivano le varietà per i vini rossi Kàdarun, Plàvka, Zàdrimka, che però vengono superate da quelle migliori, come Vrànac e Kràtošija. Le varietà per vini bianchi sono in netta minoranza e si chiamano Krstač bijeli e Jàpundžuk. La cantina piú grande si trova a Ulcinj. Repubblica di Montenegro Il collegamento tra la produzione di uva e di vino è garantito in Jugoslavia dalle aziende agro-industriali, che sono di proprietà dello Stato; esse hanno rapporti anche con il settore privato e sono diventate la spinta principale per il progresso della produzione e della qualità. Albania L'andamento climatico generale dell'Albania è favorevole alla coltivazione della vite che raggiunge i 12.000 ha (1977) producendo 690.000 q di uva di cui 220.000 sono destinati alla pigiatura e 390.000 sono commercializzati come uva da tavola. In molte località il terreno sciolto, caldo e leggero e la temperatura piuttosto elevata, anche nei mesi autunnali, permettono di ottenere dei buoni prodotti. Dal punto di vista viticolo l'Albania viene solitamente divisa in zone pianeggianti e pedemontane, fino a 400 m d'altitudine, in zone intermedie collinari-montane, fino a 700 m, e zone alte, da 700 a 1000 m. Nelle prime si coltivano vitigni rossi e bianchi per uve da tavola o anche per uve da vino per ottenere vini dolci e da dessert; nella zona mediana, oltre alle uve da tavola si producono vini bianchi e rossi di un certo pregio, mentre nelle zone alte si coltivano quasi totalmente vitigni a uve bianche per vini da pasto leggeri. Vitigni e vini Fra le uve da tavola sono diffusi la Panse precoce, il Chasselas dorato, il Moscato d'Amburgo, la Baresana, la Regina e, nella zona di Scutari, l'Isabella, mentre, per le uve da vino, si coltivano anche varietà indigene: il Kallmete o Zadrimore (nera), il Manda Kuge (nera) e il Bege o Arte (bianca). I vini che si ottengono hanno una gradazione alcolica piuttosto elevata, da 12 a 13 l, con qualche pregio di finezza, ma sono poco consumati dalla popolazione albanese. Il vino complessivamente prodotto si aggira sui 170.000 hl, ma la maggior parte (126.000 hl) viene esportato. Malta Nel gruppo delle isole che fanno parte di Malta, la vite è coltivata in una superficie totale di 1.000 ha circa, con una produzione di 40.000 q di uva e 30.000 hl di vino. I vitigni coltivati sono quasi tutti di uva da tavola e il vino prodotto è piuttosto leggero. È in corso una ristrutturazione delle varietà di viti coltivate.