Vini Le caratteristiche compositive generali dei vini algerini si indicano in tenori alcolici e di estratto piuttosto elevati. Per queste caratteristiche sono considerati ottimi vini da taglio, ma non si escludono prodotti di alta qualità. Nella regione di Orano si ottengono infatti il e il , che prendono il nome dai comuni omonimi, due ottimi vini di buona gradazione alcolica, ricchi di corpo e di profumo intenso, atti all'invecchiamento; sono classificati fra i vini delimitati di qualità, che la legislazione algerina indica V.A.O.G. (Vini Algerini di Origine Garantita). In questa stessa categoria sono compresi, della zona di Orano, anche i vini di , e dei e della zona di Algeri quelli di , , , . In quest'ultima zona sono noti anche i vini a denominazione di origine , , , dal gradevole profumo e dal colore brillante. Mascara Tlemcem Mostaganem Ain el-Hadjar Monti di Tessalah Medea Haut-Dahara Colline di Zaccar Ain-Bessen-Bouira Algeri Miliana Bouira I vigneti delle colline del Sahel, che delimitano la pianura della Mitidja, quelli del Dahara e quelli di Tenès, sulla costa, producono dei vini da taglio che si possono anche consumare direttamente. Sono pure degni di nota i vini dell'Algeria orientale, più leggeri, che si producono nelle vicinanze di Bougaâ, Djidjelli, Philippeville (Skikda) e Bône (Annaba). In Algeria è stato costituito un O.N.C.V. (Office National de Commercialisation des Produits Vitivinicoles) che ha soprattutto il compito di garantire il risanamento del mercato vinicolo nel quadro della politica governativa, che tende alla valorizzazione dei vini di qualità. 3. Mosaico romano di Le Bardò, scoperto nelle vicinanze di Tunisi, raffigurante due varietà d'uva (Museo di Tunisi). Tunisia Anche in questo territorio, similmente a quelli di tutto il nord Africa, la vite ha una antica presenza e una tradizionale coltivazione, che risale alla colonizzazione fenicia e romana. A Cartagine scultori punici rappresentarono dei grappoli d'uva negli altari marmorei dedicati alla dea Tanit. Nel 1977 la Tunisia (Tūnusīya) aveva una superficie vitata di 47.000 ha, con una produzione complessiva di 1.047.000 q di uva, dei quali 200.000 sono di uva da tavola. Il vino prodotto viene in parte esportato (704.000 hl nel 1977). Un grande impulso alla viticoltura tunisina venne dato dai viticoltori siciliani; oltre la metà della totale superficie viticola apparteneva a coloni italiani provenienti dalla Sicilia o da Pantelleria. Le zone viticole più importanti sono quelle di Nabeul-Grombalia (24.000 ha), di Tunisi (10.000 ha) e di Biserta (3.000). Vitigni Si trovano dei vitigni locali, denominati , , , , , ecc., adatti anche per la produzione dell'uva da tavola e per l'essiccamento. Fra i vitigni europei da vino sono però molto diffusi l' , il , il , il , il , il , il , il , ecc., per i rossi, mentre, per i bianchi, si notano il , il , il e quello di . Abeidi Mayorquen Pansrose Mizzutello Sultanieh Alicante-Bouschet Cinsault Grenache Carignan Nocéra Mourvèdre Pinot nero Cabernet franc Pedro-Ximenes Sémillon Moscato di Terracina Frontignan Nel 1936 apparve la fillossera e nel decennio 1943-53 si effettuò la ricostituzione dei vitigni, mentre nel 1956, dopo la proclamazione dell'indipendenza tunisina e la partenza di gran parte dei coltivatori europei, molte imprese si sono riunite in attrezzate cooperative. Vini In Tunisia esistono le seguenti denominazioni di origine controllate: , o , e . Moscato di Thibar Radès Moscato di Radès Kelibia Moscato di Kelibia La denominazione rosso, bianco, rosato segue, nella disciplina vinicola, quella con denominazione di origine controllata. Questi vini devono avere una gradazione alcolica di 11-13° e un anno, almeno, di invecchiamento. Fra gli altri vini della Tunisia si ricordano quelli di , di , dei , di , di , di , di , di , ecc. Vino superiore di Tunisia Capo Bon Cartagine Colli di Khauguet San Cipriano Sidi-Tabet Thibar Tébourba Koudiat Una buona reputazione hanno i vini della tenuta di nella regione di Thibar, e fra questi il , di solida struttura e adatto all'invecchiamento. S. Giuseppe S. Cipriano