Messico Anche nel Messico, come in molti altri Paesi dell'America centrale e meridionale, la coltivazione della vite è stata iniziata dai Missionari cattolici verso la metà del XVIII secolo, però uno sviluppo industriale della viticoltura si ebbe solo verso il 1920. Attualmente (1977) la superficie coltivata a vite si aggira sui 45.000 ha, con una produzione di oltre 5 milioni di q di uva. (La media del quinquennio 1971-75 è stata di oltre 4 milioni di q.) È bene, però, segnalare che solo una piccola parte di questa ingente quantità d'uva viene destinata alla produzione del vino per il consumo diretto. Infatti nel 1977 (che è stato, localmente, un anno di abbondante produzione) il vino ottenuto è stato di soli 120.000 hl. Una buona quantità dell'uva prodotta viene quindi destinata alla produzione dell'uva da tavola e a quella dell'uva secca. Gran parte del pigiato è poi avviato alla preparazione di vini adatti alla distillazione: le acquaviti messicane sono prodotte in quantità annue che raggiungono, come nel 1977, i 320.000 hl/anidri. La bevanda alcolica nazionale messicana, però, rimane sempre la (liquore fortemente alcolico, ottenuto dalla ridistillazione del liquido alcolico derivato dal succo dell'agave). Tequila Il Messico ha un clima essenzialmente marittimo, con temperature medie aggirantesi, a seconda dell'altitudine, da 26° di Merida (sul mare) a 15°C della Città di Messico (2.308 m s.m.). Le precipitazioni variano dai 1.200 mm di Acapulco ai 478 mm di Monterrey. I terreni sono formati dalla disgregazione meteorica del granito e sono generalmente fertili con un rendimento medio di 120 q/ha di uve. L'Office International du Vin fornisce i seguenti dati sulle superfici delle zone viticole più importanti: Zona Superficie Sonora 12.000 ha Aguascalientes 8.000 ha Baja California 6.000 ha Coahuila 5.000 ha Altre zone 14.000 ha I vigneti sono generalmente a pergolato e in gran parte usufruiscono dell'irrigazione. Le principali coltivazioni intensive si trovano a S. Juan del Rio (Queretaro), Ramos Arizpe, Parras, Torreon, Tijuana (Baja California) e Aguascalientes. In quest'ultima località i vigneti, che costituiscono parte integrante e spettacolare dell'ambiente, vengono irrigati con acqua di pozzi profondi anche 130 m. L'acqua di irrigazione può avere una temperatura piuttosto elevata e permette di anticipare la maturazione delle uve da tavola. Vitigni Le varietà per uve da tavola più diffuse sono le seguenti: , , , , , , , , ecc. e i principali centri di destinazione dell'uva da tavola sono: Città di Messico, Guadalajara, Monterrey, Celaya, S. Luis Potosí, ecc. Cardinal Emperador Thompson Seedless Moscatel Malaga Roja Rosa del Perú Cornichon Mission Fra i vitigni per uve da vino si segnalano: , , , , e , fra le varietà a uva nera; , , e fra quelle a frutto bianco. Barbera Grignolino Nebbiolo Cabernet-Sauvignon Valdepeñas Zinfandel Palomino Chenin bianco Trebbiano Verdizo La raccolta si verifica da giugno a novembre, con un massimo in luglio-agosto. Vini Fra i vini messicani ricordiamo il , derivato dal vitigno Cabernet, il , ottenuto dalle uve del Carignan e del Grenache, il , dalle uve Verdizo. I vini messicani più caratteristici, però, sono quelli speciali, liquorosi, provenienti dalla promettente regione dell'Ensenada nella Bassa California. Il è uno tra i più rinomati vini messicani, però si produce anche un tipo , dalle uve del vitigno Rosa del Perú e un , dalle uve del Palomino; si producono anche vini tipo e vini aromatizzati tipo vermouth. Rosso di Vegel Rosso Noblejo Bianco Verdizo Moscato d'Ensenada Oporto Manzanilla Vergel Jeres