Moscato spumante Le varietà utilizzate sono: , , , , ecc. Moscatel bianco Moscato di Canelli Moscatel di Alessandria Malvasía Hanno un colore giallo con riflessi verdognoli, un profumo delicato e un gusto armonico assai gradevole. Le loro principali caratteristiche analitiche sono: Parametro Valore Alcol % in volume da 9,0 a 10,0 Zuccheri riduttori tot. da 60,0 a 75,0 g/l Estratto secco tot. da 85,0 a 100,0 g/l Acidità in ac. tartarico da 5,0 a 6,5 g/l Vini speciali Fra i più importanti si hanno: il vino base per vini liquorosi, il vino tipo Jerez, il , il , ecc. Moscato dolce Vermouth Il vino base per vini liquorosi si prepara quasi unicamente nella provincia di San Juan. Le varietà utilizzate, generalmente mescolate fra loro, sono: , , e , la cui produzione raggiunge i 300 q/ha. Criolla Cereza Torrontes Pedro Ximénez Questo vino ha le seguenti caratteristiche analitiche: Parametro Valore Alcol % in volume da 14,5 a 15,5 Zuccheri riduttori tot. -1,8 a 2,5 g/l Estratto secco tot. da 18,5 a 20,0 g/l Acidità in ac. tartarico da 4,0 a 5,5 g/l Il vino così preparato, se necessario, si alcolizza e serve da base per l'elaborazione di altri tipi, come Jerez, Vermouth, o bianco secco da tavola, ecc. Per il vino tipo Xérèz si utilizza come base il vino liquoroso alcolizzato, generalmente a 16° o più, con alcol vinico di ottima qualità. Lo si pone di solito in botti di rovere di 180-200 l di capacità, che si espongono alle intemperie su piazzali, a una o a più serie sovrapposte ( ). soleras L'esposizione al sole varia da 1 a 6 anni; dopo questo periodo si estrae tutto il liquido o solo una parte; nel secondo caso si aggiunge poi altro vino per continuare la preparazione. Il processo è esclusivamente fisico-chimico, legato alle alte temperature estive, che raggiungono i 40-45°C. I caratteri più notevoli sono: buon aroma, sapore franco, bouquet delicato. Le caratteristiche analitiche sono: Parametro Valore Alcol % in volume da 16,0 a 18,0 Zuccheri riduttori tot. da 1,5 a 3,0 g/l Estratto secco tot. da 23,0 a 28,0 g/l Acidità in ac. tartarico da 3,5 a 5,5 g/l Per il vino tipo il vino base è quello usato per lo Xerez, e uguale è il procedimento, con la differenza che si stagiona all'ombra anziché al sole. Manzanilla Il è il più importante dei vini ottenuti con uve aromatiche. Moscato dolce Le varietà usate sono: , che sarebbe il vero Torrontes spagnolo, e . Moscatel sanjuanino Moscatel di Alessandria Moscatel rosato Esistono vari procedimenti per la sua preparazione: alcolizzazione durante la fermentazione, per ottenere delle mistelle, oppure alcolizzazione del vino e aggiunta di mosto concentrato. Presenta profumo e sapore di moscato delicato. Le caratteristiche analitiche più importanti sono: Parametro Valore Alcol % in volume da 15,5 a 16,0 Zuccheri riduttori tot. da 80,0 a 90,0 g/l Estratto secco tot. da 105,0 a 115,0 g/l Acidità in ac. tartarico da 5,0 a 6,0 g/l Tra i vini aromatizzati prodotti in Argentina, il più importante è il . Vermouth Come vino base viene usato quello per vini liquorosi. Gli abitanti (2.800.000) risiedono per il 50% nel Dipartimento di Montevideo e per l'11% in quello di Canelones. Nel Paese non esistono . indios Una percentuale molto elevata della popolazione attuale ha perlomeno un nonno spagnolo o italiano, immigrati alla fine del XIX secolo o all'inizio del XX. A differenza di ciò che accade nella maggior parte delle colonie della costa dell'Oceano Pacifico, la Spagna non consentì la produzione di vino nelle sue colonie della costa atlantica. Tutto il vino che si consumava in queste zone doveva essere importato dal territorio metropolitano. Ecco perché all'epoca dell'indipendenza politica uruguayana (1830) esistevano sul territorio 16 piccolissimi vigneti, vere rarità, nonostante che, ecologicamente, vi fossero regioni molto favorevoli alla viticoltura. A queste considerazioni bisogna poi sommare l'agitazione politica, rivoluzioni e guerre che per i 50 anni seguenti insanguinarono il Paese e che non consentirono alcun sviluppo della viticoltura. La viticoltura organizzata e diretta alla produzione vinicola nasce verso il 1870, con vitigni importati da don Francisco Vidiella dalla sua terra natale, la Catalogna (Spagna), e coltivati in 40 ha, situati a venti chilometri da Montevideo, in una località chiamata Colón. Un anno più tardi don Pascual Harriague, guascone, dà inizio a una coltivazione di 200 ha, nei dintorni della città di Salto, sulle sponde del fiume Uruguay.