alimentari, mediante vari metodi di conservazione; infine, dov'è in uso il governo e rigoverno e la rifermentazione dei vini da pasto, si usa conservarne una piccola parte nelle cantine stesse, per destinarla, in seguito, a ulteriori impieghi enologici. L'uva, una volta ammostata, può destinarsi all'uso enologico, oppure come diretta bevanda. Destinazione enologica dei mosti a. vinificazione in bianco, in rosso e in rosato; b. produzione di mosti muti e di mosti concentrati; c. preparazione di filtrati dolci, destinati a essere utilizzati come correttivi o come prodotti semi-fermentati di diretto consumo; d. preparazione dei mosti mutizzati con anidride solforosa. Destinazione dei mosti come bevanda a. succhi d'uva non fermentati; b. sciroppi d'uva, marmellate, gelatine d'uva, miele d'uva, zucchero integrale d'uva, ecc.; c. succhi semi-fermentati.
