Il diraspamento è consigliabile quasi sempre; va comunque adottato nei seguenti casi: quando si vinificano uve ricche di materie astringenti, uve a raspi erbacei, o anche uve alterate da malattie o da intemperie; quando si vogliono avere vini di pronto consumo, scorrevoli e non ruvidi, o vini aromatici e liquorosi; quando si debbano lavorare uve che richiedono un lungo contatto con le parti solide del mosto.