Quindi la differenza non è proprio sostanziale nelle caratteristiche del vino, bensì riguarda più che altro certi accorgimenti nel sistema di vinificazione. Le caratteristiche chimico-organolettiche di un buon vino rosato devono essere: alcol medio 12-13 gradi (per il consumo diretto); estratto secco moderato, acidità totale media 5-7‰. Il gusto deve essere rotondo, fresco, morbido, il colore rosso ciliegia leggero (da evitare il rosso mattone o l'arancione), il profumo delicato o neutro. Generalmente il taglio dei vini rossi con i bianchi per ottenere rosati, oltre a essere non conveniente, è sconsigliabile per il prodotto finito, che tecnicamente non ha niente a che vedere con un vero rosato, di fine qualità.