Ecologia e tecnica viticola Ecologia viticola L' rappresenta la somma dei fattori esterni che agiscono su un sistema e gli conferiscono un certo profilo distinto e caratteristico. In ecologia, l'ambiente si può intendere in senso lato ( ) quando si riferisce alla totalità dei fattori che agiscono su un sistema o su un organismo vivente, e in senso stretto ( ) quando i diversi fattori interferiscono e agiscono direttamente sul sistema o sul ciclo di vita dell'individuo. In viticoltura, l'ambiente generale determina l'installazione ecologico-geografica della vite nel globo. L'ambiente efficiente, invece, è costituito dall'insieme dei fattori che agiscono su un certo territorio più ristretto e nel quale si sviluppa la produzione. I componenti dell'ambiente si possono distinguere in fattori e . I fattori abiotici sono gli agenti fisici e chimici che si compenetrano con quelli biotici e nel loro insieme formano i fattori . Fra i fattori abiotici fisici si includono i fattori climatici che ci interessano particolarmente. ambiente ambiente generale ambiente efficiente abiotici biotici ecologici Clima I principali fattori del clima sono: la temperatura dell'aria e del terreno, la radiazione solare e la durata dell'insolazione, le precipitazioni, l'umidità dell'aria e del suolo, il vento, le avversità climatiche (grandine, gelo, brina, nebbia, siccità, ecc.). L'influenza della sullo sviluppo della vite e di tutte le piante in generale è molto evidente, per cui si è spesso cercato di esprimerla con delle equazioni. Un tempo, per determinare la quantità di calore necessaria alla vite per compiere il suo ciclo, veniva presa in considerazione la così detta , ottenuta sommando le temperature medie giornaliere, dall'inizio della vegetazione alla vendemmia (ad esempio, sono state calcolate costanti termiche di 2677° C a Parigi e di 4000° C a Palermo). Più recentemente, fra i vari metodi proposti, quelli che meglio si adattano nel caso della vite, si basano sulla determinazione della somma delle temperature attive, trasformando la velocità di sviluppo in una funzione lineare. Come si intende quella oltre la (zero di vegetazione) che sarebbe la molto variabile con le varietà e che per comodità è stata fatta uguale a +10° C (es: 2500-2900° C in Crimea del Nord e 3500-3900° C in Georgia). Da ricordare inoltre l'importanza delle temperature minime e massime che possono essere letali. Quando la loro frequenza supera una certa soglia, la coltura della vite non è possibile. A titolo di esempio si ricorda che nel caso della vite europea i danni da freddo precoce, invernale, cominciano a prodursi a −15° C, mentre i vitigni americani sono danneggiati sotto i −25° C. In tutti i casi, forti abbassamenti termici (−20° C) di brevissima durata, durante l'inverno, non danneggiano la pianta. Anche per quanto riguarda le temperature massime, i limiti di resistenza sono molto variabili; essi si localizzano fra i 38° e i 50° C, in dipendenza di svariati fattori. La esercita un'azione sulla vegetazione, come intensità e durata. Per ogni specie esiste un ottimo di illuminazione per produrre il massimo di sostanza secca. Da notare, inoltre, come la durata del giorno alle alte e medie latitudini compensi in gran parte la diminuzione del flusso di energia dovuto al grande angolo di incidenza dei raggi solari. Infatti la somma di energia ricevuta dalle diverse zone viticole comprese fra i 30 e 50° di latitudine sono abbastanza vicine. La luce assume poi un'azione notevole sulle piante nel fattore . Tale azione denominata è particolarmente importante nel caso della vite, che secondo recenti studi sarebbe considerata una pianta Tenendo conto delle relazioni esistenti fra le condizioni di luce e temperatura e i fenomeni vegetativi della vite, si è tentato da parte di vari autori (Branas, Huglin, Costantinescu), di definire l'attitudine di un determinato ambiente alla coltura della vite mediante indici che, in pratica, danno una stima delle possibilità fotosintetiche. temperatura costante termica temperatura attiva soglia d'azione temperatura media di germogliamento, luce durata del giorno fotoperiodismo a giorno lungo. 1. L'ambiente viticolo, caratteristico, dell'Alto Douro, in Portogallo, con i vigneti sistemati in ripidi pendii.