[ il gusto della gita LA MONTAGNA CHE SEMBRA UN ISOLA [ di Flavia Virilli ] Fiera della sua identit culturale e linguistica, Sappada-Plodn un luogo che si deposita nell anima con naturalezza. Viaggio nelle sue quindici borgate, nelle botteghe dove il legno diventa codice espressivo, in una cultura gastronomica sempre pi apprezzata C i sono destinazioni che seducono al primo sguardo, altre che si lasciano comprendere poco a poco, con la discrezione delle cose autentiche. Sappada appartiene a questa seconda, rarissima famiglia, quella dei luoghi che si depositano nell animo con naturalezza, fino a diventare indimenticabili. All inizio un impressione di ordine e di grazia. Le borgate distese lungo la valle, i tetti spioventi, il legno scurito dal tempo, i prati che si aprono con naturalezza tra le case, l acqua che scorre ovunque come una presenza 66 domestica e necessaria. Poi, a poco a poco, emerge qualcosa di pi profondo. Si comprende che qui la montagna non fa semplicemente da cornice, ma quasi un principio regolatore . Ha plasmato l architettura, il passo , la cucina, l idea stessa di comunit . E ha custodito, in una piega laterale delle Dolomiti, un identit sorprendentemente integra. Sappada Plodn nella lingua locale, un isola germanofona che ancora oggi conserva un carattere culturale distinto, ben oltre la semplice suggestione folklorica. 67