eventi ] UN TURISTA SU TRE VISITA IL FRIULI VENEZIA GIULIA PER CIBO E VINI Consorzi e operatori a confronto sulle sfide del mercato contemporaneo in occasione di Esperienze di Vitae 2026. Walter Filiputti racconta l Ais friulana degli albori: Ai corsi pi consumatori appassionati che ristoratori . Il filo rosso l identit territoriale di Marco Cucinotta foto di Robi Jakomin I l mondo del vino alla ricerca di antidoti alla crisi dei consumi alimentata da nuovi stili di vita, preoccupazioni salutiste e studi scientifici fin troppo severi. E l enoturismo potrebbe rappresentare una delle chiavi del rilancio. Se ne parlato a lungo a Trieste, al Generali convention center, nel corso del convegno che ha fatto da antipasto all apertura dei banchi di assaggio di Esperienze di Vitae 2026 . L ampia riflessione sul percorso del vino in Friuli Venezia Giulia tra memoria storica, visioni strategiche e sfide del mercato contemporaneo ha riunito rappresentanti dell Associazione Italiana Sommelier, esponenti consortili e operatori del settore. Il filo rosso della discussione stato il rapporto tra identit territoriale, comunicazione e sistema produttivo. Un tema che, nel contesto attuale segnato da consumi in trasformazione e da nuove sensibilit culturali, appare sempre pi centrale. Le radici di Ais Ad aprire il dibattito stato Marco Aldegheri, vicepresidente nazionale Ais, che ha ricordato 8 come la forza dell Associazione italiana sommelier derivi storicamente dalla vitalit delle sue articolazioni territoriali. Fondata nel 1965 a Milano, l Ais ha costruito negli anni una rete nazionale che trova nelle realt regionali la sua energia propulsiva. Il racconto delle origini friulane dell associazione stato affidato a Walter Filiputti, wine-maker tra i protagonisti della diffusione di Ais nel territorio. Gli anni tra la fine dei Sessanta e l inizio dei Settanta sono stati descritti come una stagione di straordinaria effervescenza culturale. In quel periodo il Friuli Venezia Giulia viveva un momento di profonda trasformazione: le prime denominazioni di origine controllata nascono nel 1963, lo stesso anno in cui prende forma la Regione autonoma, e gli investimenti nel settore viticolo ridisegnano rapidamente il paesaggio agricolo. Il primo corso Ais organizzato a Udine nel 1971 nei locali della Camera di Commercio diventa uno dei simboli di questa fase. Il dato pi significativo riguarda la composizione degli iscritti: su cento partecipanti, solo una minoranza proviene dal mondo della ristorazione. La maggioranza costituita da appassionati. Un segnale chiaro di come il consumatore fosse gi pronto a un salto 9