Sapori & Tradizioni TRIESTE NEL BICCHIERE LA RISCOPERTA DEL CARSO Marco Cucinotta Tre enoteche raccontano come stanno cambiando i gusti di una citt di confine che si scopre fiera dei propri prodotti, un tempo considerati poveri rispetto alle bottiglie di gran nome T rieste si pu raccontare in molti modi. Attraverso il porto, i caff storici, il vento che cambia umore alla citt nel giro di poche ore. Oppure attraverso le bottiglie che finiscono nei sacchetti delle enoteche. C chi entra chiedendo una Vitovska da regalare ad amici di fuori regione. Chi cerca il Friulano bevuto la sera prima in un locale del centro. Chi vuole una bottiglia importante per una cena e chi, semplicemente, si affida all enotecario perch ha voglia di farsi sorprendere. Ascoltate una dopo l altra, queste richieste assomigliano a una piccola cronaca quotidiana dei gusti cittadini. Raccontano come sono cambiati i consumi, quali vini hanno conquistato spazio sugli scaffali e quale rapporto continuino ad avere i triestini con il proprio territorio. Per capirlo abbiamo raccolto le testimonianze di tre realt molto diverse tra loro: Bischoff, che osserva la citt dal centro storico da quasi due secoli e mezzo; Bere Bene, diventata negli anni un punto di riferimento per molti appassionati pur trovandosi lontano dai principali percorsi turistici; Ai Cavai, che ha costruito la propria identit sulla curiosit e sulla scoperta. Tre enoteche, tre modi di raccontare il vino, e, in fondo, tre modi diversi di raccontare Trieste. 63