La Ribolla gialla nata nel silenzio di Giassico di Vladimiro Tulisso, foto di Loredana Bensa Aoltre cinque metri di profondità in un luogo che ogni vignaiolo considera sacro – e non solo perché questo è stato costruito sullo spazio di una vecchia chiesa – la cantina di Giassico (Cormons) è stata il ventre che ha custodito per cinque anni l’ultimo vino nato nell’azienda Borgo San Daniele. Cinque anni di gestazione tutti trascorsi a cercare equilibri: prima quello in vigneto per tenere a freno un vitigno produttivo che fin da giovane desidera strafare; poi in cantina, dove individuare il percorso migliore di una vinificazione che deve scegliere se abitare l’acciaio o il legno, oppure entrambi. Cinque anni per sentirsi pronti a mostrare l’esito della propria sensibilità e del proprio lavoro. Pronti ad appiccicare l’etichetta sulla bottiglia e annunciare: “Ho un nuovo vino, assaggiamo la mia Ribolla gialla?”. “Ho provato a lungo prima di decidermi a imbottigliare – racconta Mauro Mauri che con la sorella Alessandra è il proprietario dell’azienda – Ho vinificato in silenzio per ascoltare meglio le caratteristiche di un vitigno, la Ribolla gialla, che tende a produrre grappoli e acini grandi con buccia sottile. È stato un alternarsi di decisioni, prove e verifiche a partire delle potature, dai diradamenti, dai periodi di maturazione. Ho testato anche una vendemmia tardiva che però ha portato a un vino troppo aggressivo. Dopo cinque anni di prove mi sono sentito forte di un’esperienza sufficiente a individuare il giusto equilibrio e ho messo il vino in bottiglia”. Mauro e Alessandra Mauri Con diciotto ettari vitati suddivisi in quattordici appezzamenti posizionati nelle zone storiche del vigneto di Cormons, l’azienda Borgo San Daniele è gestita dai fratelli Mauri dal 1990 quando concentrarono esclusivamente sull’uva la produzione aziendale che le famiglie di nonno e padre avevano sempre gestito con un’agricoltura mista. Una scelta che ha visto i fratelli in sintonia come ricorda Alessandra: “L’intesa tra noi è stata fondamentale per l’azienda. Abbiamo spesso pensieri diversi, ma c’è sempre il confronto e la ricerca di una sintesi. La nostra forza è il voler arrivare comunque a una scelta condivisa, mai accettare un compromesso”. Tra le scelte degli ultimi mesi quella di cambiare l’immagine dell’azienda con il ridisegno delle etichette a iniziare dalla linea dei vini monovarietali. “Con I’Mauri, essere Mauri, dopo trent’anni ci mettiamo la faccia – spiegano i fratelli – Nel 1990 escludemmo il nostro cognome dall’etichetta per valorizzare il borgo che era ed è il nostro luogo di elezione. Ora con la nuova etichetta vogliamo omaggiare una storia di famiglia, la storia dei Mauri. È stato un percorso lento che ha richiesto del tempo per essere maturo: è un progetto che, come le nostre vigne, ha aspettato stagioni e cicli prima di sentirsi pronto a essere presentato”. Tempi e attese che i Mauri rispettano a iniziare dai terreni dove si applicano le pratiche della biodinamica (“perché la gestione biologica ci va stretta”) con la convinzione che i vigneti vadano rigidamente preservati come ricorda Mauro: “Il vignaiolo ha una grossa responsabilità, quella di rivitalizzare i propri terreni. La vite forte sa autoproteggersi dagli attacchi dei parassiti e un vigneto sano innesta un ciclo virtuoso. Noi utilizziamo il sovescio dopo la vendemmia con la volontà di garantire la biodiversità perché non sempre il vigneto-giardino è un bene per le piante”. È stato così anche per il pignolo che Borgo San Daniele commercializza con il nome di Arbis Ros. Il vitigno autoctono di uva rossa tardiva è stato messo a dimora la prima volta nel 1995 nei vigneti che secondo Mauro garantivano la migliore sommatoria termica. Le barbatelle furono tutte l’esito di una selezione massale partita dalle piante di uno dei grandi produttori di Pignolo e affidate alla tradizione di un vivaio friulano artigianale. Tutti elementi in grado di garantire quel legame che appare sempre più inscindibile tra la pianta e il suo territorio: perché la vite ha una sua memoria e se trasferita lontana dal proprio habitat è destinata a smarrire gran parte dei propri pregi. BORGO SAN DANIELE Via San Daniele 28, Cormons (GO) Tel: 0481 60552 — www.borgosandaniele.com