Essendo un materiale naturale, ogni pezzo è un tappo unico: è possibile assaggiare lo stesso vino presente in due bottiglie differenti e trovarlo non identico a causa del differente tappo.
La scelta del tappo in sughero non è motivata soltanto da ragioni tecniche. L’estetica finale di una bottiglia suggestiona il consumatore e la sua scelta.
L’utilizzo del tappo a vite è un esempio lampante: nel Nuovo Mondo enologico (Australia, Nuova Zelanda, Argentina ecc.) questa chiusura ha preso piede, poiché non vi è alcuna reminiscenza sull’uso del tappo in sughero. Viceversa, nel Vecchio Mondo enologico (Francia, Italia, Spagna) l’utilizzo del sughero e dei suoi derivati rimane preferito. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha prodotto un’ampia gamma di tappi tecnici, spesso derivanti dal sughero o da altri polimeri di origine naturale. Questi tappi permettono di scegliere tra diversi livelli di permeabilità all’ossigeno e garanzia di durata nel tempo.