Per evitare che questi numeri generassero confusione nei consumatori, tuttavia, a partire dal 2013 sono stati emanati nuovi riferimenti normativi che permettono di commercializzare sotto il nome Tokaj Aszú solo vini millesimati con 5 o 6 puttonyos e un residuo zuccherino minimo di 120 g/l. L’invecchiamento in botte deve avere una durata almeno pari a 18 mesi e la commercializzazione non può avvenire prima di 2 anni dalla vendemmia.
Accanto a queste tipologie va menzionato l’Eszencia, che viene ricordato per la prima volta nel 1707 per le sue funzioni medicamentose. È costituito soltanto da uve botritizzate che, una volta pressate, liberano un mosto che ha la consistenza dello sciroppo e un quantitativo zuccherino compreso tra 500 e 700 g/l. La fermentazione lunga e lenta produce un vino che ricorda il miele sia per aspetto sia per texture cremosa e densa e possiede un titolo alcolometrico inferiore a 5 gradi. Le rese di uva in vino sono bassissime, meno dell’1% ogni 150 kg di acini botritizzati e, di conseguenza, questo nettare ha un prezzo molto alto che lo rende un vino da collezione.