Esame olfattivo Come si diceva, l'avvicinamento veloce del distillato al naso pregiudicherebbe buona parte delle possibilità di lettura. Questo non soltanto perché l'effetto dell'alcol potrebbe inibire i nostri sensi per la sua capacità di evaporazione e l'effetto pungente, ma anche perché così perderemmo una buona parte della componente olfattiva, fatta di aromi fini e delicati, sviluppatisi a volte dopo molti anni di affinamento. È opportuno ricordare che la "taratura" dei nostri sensi non può prescindere dalla consapevolezza che, in quel liquido, il volume è occupato per quasi la metà da alcol, capace quindi di condizionare la lettura dei profumi e, più ancora, la componente gustativa del campione in esame. Una buona tecnica potrebbe essere quella di avvicinare con gradualità il calice, prima tenuto fermo, poi sottoposto a leggere rotazioni, prima lente e alternate, poi un poco più veloci e continue, suddividendo il viaggio in "fasi". Con il calice all'altezza del cuore, sarà facile percepire l'essenza aromatica del distillato. In molti casi, è questa la distanza alla quale compare una netta presenza di , che possono arrivare alle erbe aromatiche e ad alcuni . Avvicinando il calice fino al mento, i sentori diventano in genere più dolci e maturi, meno acri, ed è questa la fase in cui le possono diventare dominanti, avvolgenti ed entusiasmanti. Con cautela e operando leggeri e brevi esami olfattivi ripetuti, con il naso all'orlo del calice si percepisce la complessità aromatica del distillato: i , quelli di , fino ad arrivare a quel che nella terminologia degli esperti francesi rappresenta il massimo grado di complessità nell'evoluzione. La tecnica sopra descritta, che può essere confutata da altre teorie, visto che ve ne sono molte legate alle svariate esperienze e tradizioni di luoghi ed esperti, ha la funzione di portarci alla possibilità di valutare l'intensità (sempre con un approccio graduale), la complessità, le sfumature del profumo, la finezza e l'eleganza del distillato, andando a valutarne nel complesso la . Un primo piccolo sorso di distillato potrebbe costituire il concreto completamento della lettura della componente olfattiva del distillato stesso, grazie alla possibilità di valutarne, anche in questa fase, la scia retrolfattiva. sentori vegetali profumi floreali componenti fruttate sentori speziati, empireumatici pasticceria goût de rancio qualità olfattiva Esame gusto-olfattivo Ancor più delicata, questa fase va spesso a urtare la sensibilità di molte persone, magari meno avvezze alla degustazione dei distillati. Molto nasce da preconcetti: ci hanno sempre detto che i distillati "bruciano" e questo può in effetti essere dovuto all'effetto pseudocalorico dell'alcol che, in grande concentrazione, può produrre tale sensazione.