EDITORIALE Per sessant'anni al fianco del mondo del vino, e non solo Probabilmente, anzi, quasi certamente, il 7 luglio di 60 anni fa, nessuno dei quattro fondatori dell'Associazione Italiana Sommelier avrebbe mai immaginato che questa figura professionale, ai tempi un po' misteriosa e sostanzialmente elitaria, sarebbe riuscita a uscire dai suoi più ristretti ambiti operativi, ovvero alberghi, ristoranti ed enoteche, e avrebbe cominciato a recitare un ruolo di primo piano un po' in tutti gli ambiti del composito e articolato universo del vino e del cibo. Dal 1965 a oggi i corsi per diventare sommelier sono stati frequentati da centinaia di migliaia di persone. O solo per pura, semplice, ma trascinante passione – oggi questa è la principale motivazione che anima la stragrande maggioranza dei soci AIS – o come primo passo per magari intraprendere un percorso professionale non tanto e solo nel mondo della sommellerie, quanto anche in quello della comunicazione, della consulenza o della docenza in ambito enogastronomico. Una grande e composita comunità, che ha accompagnato, e lo fa tuttora, i fatti e le vicende che hanno animato il mondo del vino e del cibo, ma anche quello dell'olio, della birra e di tutto il grande patrimonio agroalimentare presente in Italia. Siamo partiti da questa ultima considerazione per celebrare, a modo nostro, i 60 anni di AIS. Lo abbiamo fatto in molte delle pagine che compongono questo numero, il 28°, quasi monografico, quindi, anche questa volta. Nello speciale che apre ViniPlus, decennio dopo decennio, dagli anni '60 ad oggi abbiamo isolato quelli che, tra i tanti fatti accaduti nel mondo del vino, ci sono sembrati i più significativi da evidenziare, sia in Italia che nel cosiddetto Nuovo Mondo. Un esercizio che giocoforza ha richiesto di fare delle scelte e di avere il dono della sintesi: lo abbiamo applicato anche negli editoriali della sezione "Nel piatto e nella vigna" così come nelle rubriche dedicate alla birra, all'olio, agli artigiani del gusto e nella rubrica "Diritto divino". È emerso un affresco interessante, composito, che restituisce la fotografia di molti dei temi che hanno attraversato, in alcuni casi animato in modo anche dialettico, il dibattito intorno alle vicende vinicole, e non solo, del nostro Paese. Buona lettura! Direttore Responsabile Alessandro Franceschini