EDITORIALE Buon compleanno ViniPlus! Il 2025 sarà ricordato come un anno di festeggiamenti e ricorrenze per l'Associazione Italiana Sommelier, così come per la delegazione lombarda. Se nel numero di maggio lo speciale che apriva la nostra rivista non poteva che essere dedicato all'anniversario dei 60 anni, celebrato lo scorso 7 luglio con una grande festa durata un'intera settimana, il numero di novembre che state sfogliando non poteva invece che essere dedicato alla nostra guida regionale, ViniPlus, che compie 20 anni proprio con la ventesima edizione, online dall'1 dicembre. Naturalmente, in questo arco temporale, il vino lombardo è cambiato in modo sostanziale e importante, così come d'altronde sono cambiati i gusti degli appassionati, la viticoltura e i modelli produttivi. È stato questo il che ha guidato una parte importante dei contenuti presenti in questo numero, a partire dallo speciale iniziale, che cerca di indagare, anche con la testimonianza di importanti rappresentanti della scena vinicola lombarda, cosa sia successo negli ultimi venti anni nei principali distretti vitivinicoli della regione. Sono cambiate, però, anche le denominazioni della nostra regione, così come lo scenario brassicolo lombardo, le guide vinicole internazionali e, ovviamente, anche il ruolo dei sommelier, sia all'interno della ristorazione sia nelle enoteche, tutti argomenti che abbiamo scandagliato con attenzione. Un numero speciale anche per la ricchezza degli approfondimenti presenti: la regione che abbiamo indagato, sia nel piatto che nel bicchiere, con tre articoli è la Sardegna; la verticale si è fermata in Abruzzo con un vino diventato iconico e leggendario e con un'intervista a chi ne è il fautore, che possiamo tranquillamente definire rara. Il focus sulla Francia va questa volta a Bordeaux, nella patria di un vino che non ha bisogno di presentazioni, ma che proprio in questo periodo vive un momento di crisi e trasformazione. Infine, un omaggio ad Aimo Moroni, chef recentemente scomparso e che ha nobilitato la scena meneghina non solo con uno dei migliori ristoranti d'Italia, ma anche con un approccio e una cultura delle materie prime che ha fatto scuola. fil rouge Direttore Responsabile Alessandro Franceschini