VITA DA WINEMAKER Graziana Grassini Sulle orme di Giacomo Tachis di PAOLO VALENTE Il decisivo incontro con l'inventore del Sassicaia e poi un lungo percorso professionale che l'ha portata ad avere rapporti stabili con realtà di primo piano a livello internazionale Nata a Scarlino, in provincia di Grosseto, Graziana Grassini sogna di diventare maestra, è attratta dalle materie scientifiche ma, al tempo stesso, sente l'esigenza di "usare le mani" per creare qualcosa di nuovo. Si diploma all'istituto Tecnico Industriale per Chimici e a soli 19 anni apre un laboratorio di analisi agroalimentare. Facendo le analisi dei vini per piccoli produttori sente il bisogno di approfondire questo mondo e inizia gli studi per diventare Enotecnico. Si diploma nell'anno dello scandalo del metanolo e così il suo laboratorio si riempie di campioni di vino. In seguito, si laurea in Scienze Biologiche all'Università di Pisa e di recente frequenta un master in Analisi Sensoriale, fedele all'insegnamento del suo grande mentore, Giacomo Tachis: "Graziana, non smettere mai di studiare". Quando mi sono diplomata come enotecnico, mi hanno consigliato di candidarmi per far parte del Consiglio della sezione toscana dell'Associazione Enotecnici Italiani, come allora si chiamava l'Assoenologi. Inaspettatamente sono stata eletta; è stato fondamentale per la mia carriera perché ho conosciuto Giacomo Tachis che era il presidente regionale. Mi ha stimata fin da subito nonostante la mia giovane età. In quel periodo ero consulente del Castello del Terriccio dove mi occupavo solo dei vini bianchi: ne portai un campione a Tachis che lo apprezzò particolarmente e mi spronò a proseguire su quella strada. Quale è stato l'incontro più importante per la sua vita professionale?