Ci siamo messi alla Guida: si riparte dalle Langhe. Emanuele Lavizzari Il kick-off è già avvenuto e potremmo dire che siamo proprio nel bel mezzo della competizione, mentre il ritiro in vista della stagione agonistica si è tenuto qualche mese fa ad Alba nel cuore delle Langhe. Tutto questo potrebbe far pensare a una squadra sportiva e invece si tratta del gruppo di lavoro dei referenti nazionali e regionali della Guida Vitae, che si sono incontrati per avviare la preparazione dell’edizione 2027, trascorrendo insieme alcune giornate di approfondimento e di formazione. Il Consorzio Albeisa, la realtà di circa trecento produttori che utilizzano la storica bottiglia, vero e proprio marchio del territorio, ha offerto alcuni seminari per conoscere da vicino Langhe e Roero, aree che insieme al Monferrato nel 2014 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ai momenti di formazione sono seguite delle sessioni di degustazione alla cieca di Nebbiolo e Dolcetto. Marina Marcarino, Presidente del Consorzio Albeisa, Mauro Carosso, Presidente di AIS Piemonte, e Rosalba Rolando, Vicepresidente di AIS Piemonte e Delegata di Cuneo, hanno dato il benvenuto ai partecipanti e hanno presentato il ricco programma delle giornate organizzato dal Consorzio Albeisa in collaborazione con AIS Piemonte. L’agronomo Edmondo Bonelli ha tenuto nella prima giornata di lavori un seminario sulla geologia del territorio. Un discorso approfondito e coinvolgente, che ha dato spazio anche al confronto con i referenti della Guida Vitae, è stato poi seguito da una degustazione di Langhe DOC Nebbiolo, Nebbiolo d’Alba DOC e Dolcetto d’Alba DOC. Il secondo giorno è intervenuta Emanuela Bolla, Vicepresidente del Consorzio Albeisa, e si è tenuto un approfondimento dell’ampelografia di nebbiolo e dolcetto a cura di Anna Schneider. La seconda degustazione alla cieca ha proposto campioni di Langhe DOC Nebbiolo, Dogliani DOCG e Diano d’Alba DOC. I pranzi presso il Consorzio sono stati occasioni per degustare piatti della tradizione locale e sue rivisitazioni create dallo Chef Diego Bongiovanni, che insieme al suo staff ha offerto la possibilità di sperimentare abbinamenti con i vini precedentemente degustati alla cieca.