La Corsica è un'isola in cui convivono immagini mozzafiato di strade e rocce a strapiombo sul mare e un'atmosfera che galleggia tra il silenzio dei boschi delle montagne dell'interno e il sibilo del vento che sferza alcuni tratti costieri. Ma è anche una regione vitivinicola tra le più antiche, dove ancora oggi si coltivano più di 40 vitigni, soprattutto a bacca nera, per una produzione che non soddisfa le richieste né degli abitanti né dei numerosi turisti.
I vini rosati rappresentano quasi la metà della produzione e sono fragranti e di buona struttura, i rossi sono morbidi e i bianchi si distinguono per una buona sapidità, ideali per accompagnare i piatti della cucina corsa, che si divide tra specialità di mare e di terra. Tra le prime, l'aziminu è una zuppa di pesce da provare con un Patrimonio bianco, tra le seconde la fricassea di lepre al limone e l'agnello al tegame sono perfezionati da un Nielluccio. A fine pasto, un assaggio di brocciu, latticino ottenuto dal siero di latte di pecora o capra da gustare fresco o stagionato, può essere abbinato rispettivamente con un Ajaccio bianco e un Vin de Corse rosso.
