Bulgaria Al confine con la Turchia e quindi con l'Asia Minore, anche la Bulgaria vanta una lunga storia vitivinicola e buone potenzialità per il futuro, per ora sfruttate molto poco. Nel 1947 la nazionalizzazione della viticoltura trasferì la produzione nelle mani di cooperative facenti capo alla società Vinprom, concentrata quasi esclusivamente su vini bianchi e spumanti destinati al mercato dell'ex Unione Sovietica. Dal 1960 al 1980 un'inversione di tendenza ha portato a un notevole aumento della produzione di , da esportare soprattutto in Germania e in Inghilterra. La recente introduzione di come merlot e cabernet sauvignon ha avuto un immediato successo e ha orientato la produzione verso un . La fondazione della prima cantina privata bulgara, Boyar Estate, risale al 1991 da parte della compagnia di Domaine Boyar, oggi appartenente al colosso Vinprom Rousse dopo la fusione del 2000. vini rossi a basso costo vitigni internazionali migliore livello qualitativo import-export La classificazione dei vini bulgari prevede una piramide che parte dal — ex Trapezno Vino o Vino da Tavola — con titolo alcolometrico minimo 9%, seguito da quello a o — ex Regionalno Vino — con le due zone della Pianura Danubiana e del Bassopiano della Tracia. Infine, si trovano i , che comprendono i o e, con un disciplinare ancora più severo, i o , già noti come Control Iran. Vino senza Indicazione Geografica Indicazione Geografica Protetta IGP Vini a Denominazione di Origine Protetta DOP Vini a Denominazione di Origine Garantita VGNP Vini a Denominazione di Origine Garantita e Controllata VGKNP