Cina Protagonista del mondo industriale e commerciale, la Cina è destinata a rappresentare un importante mercato anche per il vino, nonostante il tè e la birra siano le bevande ampiamente più consumate. Alcune zone come l'ex-protettorato britannico Hong Kong, Pechino e Shangai, vantano oggi un buon consumo di vino, soprattutto di grandi Château bordolesi, Champagne e vini di Borgogna: si stima che nel 2010 quasi il 40% dei vini aggiudicati nelle aste mondiali sia andato in case, collezioni e ristoranti cinesi. In Cina non esiste la traduzione della parola vino, sostituita da , termine che indica un generico fermentato o distillato vegetale. Ma una popolazione di oltre un miliardo e trecento milioni di persone non può non rappresentare una sfida entusiasmante per chi opera nel mercato del vino! chiew Nel panorama gastronomico mondiale , tanto che si dovrebbe fare riferimento alle quattro scuole più importanti, Shandong, Sichuan, Jiangsu e Guangdong, con tutta una serie di ulteriori filosofie e stili culinari, ma con un unico filo conduttore: il riso. Abbinato a soia e ortaggi, carni e pesci spesso insaporiti con spezie assortite, compone un pasto nel quale le portate alternano . , , si possono abbinare con un Riesling o un Gewürztraminer dello Shandong, mentre piatti più elaborati e complessi, come , laccata al miele e servita con una salsa di porri e un brodo con aceto, si può proporre — pur con qualche difficoltà — con uno Chardonnay o un Riesling di buona struttura o con un morbido Cabernet sauvignon locale. la cucina cinese è una delle più complesse e articolate sapori dolci, salati e agrodolci I ravioli di carne o di verdure al vapore i wanton fritti e gli involtini primavera l'anatra alla pechinese