IL RECIOTO DI SOAVE P rodotto in un ampio territorio della parte orientale della provincia di Verona tra le colline vulcaniche della zona del Soave, questo nobile passito ha origini antichissime. Conosciuto probabilmente già all’epoca dei Romani, specialisti del (si parla a quel tempo anche di un senza però che la parola abbia una specifica connotazione topografica), trova come suo progenitore il vino “acinatico” o “acinaticio” (in latino o , vino ottenuto con uve passite) descritto nel iii secolo dallo scrittore latino Palladio Rutilio Tauro Emiliano come «dolcissimo, denso, robustissimo» e citato nella celebre epistola del vi secolo di Cassiodoro, al tempo prefetto del pretorio del regno ostrogoto. Nella lettera, databile agli anni 533-537, si ordina al canonicario del Veneto di procurare questo vino per la mensa del re, recandosi dai proprietari terrieri veronesi, i quali sono maestri nel produrlo. Dopo aver descritto la produzione dell’acinatico rosso, Cassiodoro rammenta al canonicario di non astenersi «dal procurare quell’altro vino che risplende per il suo biancore, poiché più straordinario si manifesterà quanto più difficilmente vi sarà possibile trovare. Tale vino è di una candida bellezza, nonché del tutto puro, così da far credere che l’uno sia nato dalle rose, l’altro dai gigli. Per il colore è certamente diverso, ma per il piacere che dà al palato è fratello del primo: il loro aspetto è opposto, ma in entrambi c’è una simile soavità». Una considerazione che dovrebbe definitivamente dirimere gli antagonismi tra i due Recioto del Veronese, quello bianco del Soave e quello rosso della Valpolicella, considerati di pari grandezza fin dall’antichità. Chiamato per lungo tempo Vin Santo, questo vino passito viene rinominato Recioto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, perché i contadini sceglievano le ali del grappolo (in dialetto le ), più esposte al sole e dunque più zuccherine, per produrlo. I terreni basaltici di matrice vulcanica donano al frutto passito un sottofondo sapido e che conferisce contrasto. La varietà di origine è la garganega, nobile ed eclettico vitigno autoctono che ama distendersi sulle ampie pergole locali e la cui prima citazione storica – come uva “garganica” – risale all’inizio del xiv secolo con l’ , più conosciuto come , del bolognese Pietro de’ Crescenzi: «Uva bianca e rotonda, mirabilmente dolce, chiara di color d’oro con buccia spessa, serbevole più d’ogni altra». La zona classica del Recioto è compresa tra i comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. Il disciplinare di produzione prevede anche una versione spumante. vinum passum «vinum suave, nobile, pretiosum» suave acinaticus acinaticius recie fumé Opus ruralium commodorum Trattato dell’agricoltura Vigneti di garganega a perdita d’occhio sulle colline di Monteforte d’Alpone, nella zona classica del Soave. Recioto di Soave Renobilis Gini • garganega • prima annata prodotta 1990 • bottiglie annue 1.600 da 0,375 • prezzo € 33 La tradizione viticola della famiglia Gini vanta una storia che risale al xvii secolo e ancora si possono leggere le vestigia di questo lascito nella maestosità dei “cru” di Monteforte d’Alpone (Salvarenza, Froscà, Monte Foscarino, Monte Grande), nella labirintica cantina scavata dentro la roccia vulcanica o in una produzione che abbina talento e versatilità. Non c’è vino – bianco o rosso, secco o dolce, fermo o spumante – che Sandro Gini, con il fratello Claudio, non sappia valorizzare in carattere e compiutezza. Il Renobilis è il vertice della loro produzione passita. È un Recioto prodotto solo nelle annate dove si sviluppa una percentuale consistente di botrite nella fase di appassimento. Il succo degli acini è tanto concentrato che esce con il contagocce dalla spremitura, le fermentazioni sono lente e l’affinamento avviene in pièce da 228 litri per 3 anni. Colore arancio intenso e vivo. Olfatto con note botritiche di matrice mitteleuropea, sentori di agrume candito, scorza d’arancia e melograno. Palato di particolare densità e squisita dolcezza, che mescola frutta candita e note , sensazioni “agrumate” e toni vulcanici, con sviluppo equilibrato, sapido, elegante, lungo, complesso. Un Recioto radioso. fumé Recioto di Soave Classico Col Foscarin Gini • garganega • prima annata prodotta 1986 • bottiglie annue 4.000 da 0,375 • prezzo € 22 Come il Renobilis, anche questo Recioto proviene da uve garganega coltivate su terreni tufaceo-basaltici di origine vulcanica secondo agricoltura biologica (applicata da tempi non sospetti e senza proclami mediatici), fatte appassire in verticale per 5-6 mesi in granai a ventilazione naturale. Segue l’affinamento del vino in da 228 litri per un anno e mezzo. Colore dorato intenso e brillante alla vista, con sfumature delicatamente aranciate. All’olfatto note invitanti e complesse di scorza d’arancia, canditi, litchi, con sentori e nuance di muffa nobile. Palato viscoso e contrastato, con sensazioni di frutta candita e pesche sciroppate, ariosità balsamica nello sviluppo gustativo e lungo, quasi inarrestabile, finale tra agrumi canditi e toni vulcanici (grafite, sasso, pietra pomice). pièce fumé Recioto di Soave Classico Col Foscarin Metodo Ancestrale Olinto Gini • garganega • prima annata prodotta 1990 • bottiglie annue 1.200 da 0,75 • prezzo € 40 È un ritorno al Recioto in versione effervescente, qui secondo il metodo classico: un vino della tradizione di famiglia, che Sandro e Claudio dedicano alla memoria del padre Olinto. La produzione è ripartita con il 2006. La garganega viene fatta appassire fino a febbraio. Fermentazione in pièce borgognotte e botti in quercia di Campiano (dove la famiglia ha degli appezzamenti di uve rosse), cui segue l’imbottigliamento per la presa di spuma. Sboccatura dopo almeno 10 anni. Colore dorato antico dalle accese sfumature aranciate. Fragranze articolate e avvincenti di pietra focaia, miele, scorza d’arancia, canditi, amaretto, melograno, che nel tempo si arricchiscono di altre sfumature (tamarindo, erbe officinali, note mentolate). Palato irresistibile per la carbonica setosa, il frutto dolce, candito e brûlé, le accensioni balsamiche, le note di miele e pesca sciroppata, il contrasto gustativo, l’allungo spropositato. Gini Via Matteotti 42 37032 Monteforte d’Alpone (VR) tel 045 7611908 – info@ginivini.com Recioto di Soave Classico Le Colombare Pieropan • garganega • prima annata prodotta 1907 • bottiglie annue 11.000 da 0,50 • prezzo € 23 La storia della famiglia Pieropan si perde nel tempo. Raimondo, ultimo podestà della Repubblica di Venezia, si trasferisce a Soave ai primi dell’Ottocento. Nel 1901 il figlio Leonildo acquista il podere Calvarino, oggi uno dei “cru” più importanti del territorio. Sarà un altro Leonildo, il nipote, a consacrare il nome dei Pieropan tra i grandi interpreti del vino italiano. Uomo di cultura ed elegante portamento, vignaiolo sensibile e produttore meticoloso, “Nino” Pieropan è scomparso durante la redazione di questo volume. Lo ricordiamo con uno dei vini storici della famiglia, forse il più amato. Le uve più spargole sono stese ad appassire su graticci di bambù fino a marzo. La fermentazione avviene in legno piccolo, dove il vino matura per 2 anni. Il Recioto di Soave Classico Le Colombare ha colore dorato-grano dalle accensioni aranciate, che si tingono d’ambra con l’evoluzione. In gioventù esprime note olfattive di frutta candita, spezie e pietra pomice, che nel tempo sfumano nel miele e nella caramella d’orzo, come nel 2007 (il millesimo del centenario) o nel 2003. Il tratto gustativo è denso e succoso, di dolcezza mai stucchevole. La frutta candita si stempera nella caramella al miele e nei toni speziati del legno. Finale sul crinale dell’ammandorlato, con alcol e sapidità a intrecciarsi. La persistenza talvolta si accende di scorza d’agrume e traduce sempre il terroir vulcanico d’origine. Pieropan Via Camuzzoni 3 – 37038 Soave (VR) tel 045 6190171 – info@pieropan.it Recioto di Soave Classico Le Sponde Coffele • garganega • prima annata prodotta 1975 • bottiglie annue 7.000 da 0,50 • prezzo € 30 La tradizione vitivinicola della famiglia (i genitori Giuseppe Coffele e Giovanna Visco con i figli Alberto e Chiara) risale alla seconda metà dell’Ottocento, ma il rilancio dell’azienda comincia nei primi anni Settanta. Nel centro del paese il portale medievale, le merlature turrite, il giardino al piano nobile della cantina testimoniano le antiche vestigia, mentre la tenuta di Castelcerino, a 400 metri di quota in posizione panoramica, è un luogo di raro incanto che ospita i vigneti a conduzione biologica, la fattoria didattica, l’orto e il salone dell’appassimento della garganega: dal periodo della vendemmia fino a marzo si può ammirare lo spettacolo delle uve appese in verticale secondo il metodo tradizionale. Nasce qui l’oro passito, affinato in barrique, del Recioto Le Sponde, un nettare talvolta esuberante, quasi “nordico” sul piano aromatico (frutti esotici, fiori bianchi), denso e limpido al palato, che si muove ricco e contrastato, con toni di albicocca e agrume candito ad allietare uno sviluppo dove la dolcezza non è mai disgiunta dalla sapidità e il frutto esotico dalla componente vulcanica, le cui matrici sulfureo-minerali lo riallineano sul registro del carattere locale. Un sorso succoso, modulato, invitante. Coffele Via Roma 5 – 37038 Soave (VR) tel 045 7680007 – info@coffele.it Recioto di Soave Classico Ardens Cantina del Castello • garganega • prima annata prodotta 1961 • bottiglie annue 1.500 da 0,75 • prezzo € 25 In un angolo quasi nascosto del borgo di Soave, la cantina è ospitata negli spazi del palazzo dei Conti Sanbonifacio: risalente al xiii secolo, è un luogo che trasuda storia e bellezza. Percorrendone gli spazi, è impossibile non subirne il fascino: il pino centenario che sorveglia la Corte Pittora; la perfetta geometria degli interni; l’atmosfera senza tempo della cantina medievale che, secondo la leggenda locale, un tempo era collegata al Castello di Soave attraverso un corridoio segreto. In questo regno della memoria Arturo Stocchetti custodisce le vecchie annate di un Recioto tra i più originali – ancorché (o forse proprio per questo) tradizionale nella tecnica – della denominazione: l’Ardens. La garganega viene fatta appassire fino a gennaio in a un solo strato per ottimizzarne l’essicazione. Il vino è imbottigliato sui propri lieviti per favorire la rifermentazione naturale in bottiglia. Colore dorato intenso e lievemente velato con un florilegio di bollicine che si diramano lungo il bicchiere. L’olfatto arde, letteralmente, di mandorla sbucciata, nespola, buccia di cedro, sambuco. Il palato, per la carezza di una carbonica sottile, è soffice, succoso, moderatamente dolce, allietato da una fresca e persistente vena balsamica. Un Recioto rurale, cangiante, irresistibile. plateau pétillant Cantina del Castello Corte Pittora 5 – 37038 Soave (VR) tel 045 7680093 cantinacastello@cantinacastello.it Recioto di Soave Arzimo La Cappuccina • garganega • prima annata prodotta 1988 • bottiglie annue 9.000 da 0,50 • prezzo € 38 Fondata nel 1890 e oggi guidata dai fratelli Sisto, Pietro ed Elena, che rappresentano la quarta generazione di famiglia; adagiata tra i vigneti di Costalunga a ridosso del Monte Capitello con una cantina che è sintesi di tradizione e avanguardia; impreziosita da una piccola cappella privata che risale al xv secolo, dove un tempo si dice officiassero i frati Cappuccini (da cui il nome aziendale); condotta dal 1985, in largo anticipo su pratiche e mode attuali, secondo agricoltura biologica certificata: La Cappuccina è una piccola oasi di storia, accoglienza, sostenibilità e buon gusto. Di colore dorato intenso dalle sfumature aranciate, l’Arzimo – termine dialettale (l’accento è sulla “i”) che indica il grappolo ideale per l’appassimento – coniuga felicemente le virtù dell’appassimento (le uve vengono in genere pigiate nel periodo di San Valentino) con l’affinamento in barrique: ventaglio olfattivo di frutta candita, sfumature di litchi, sussurri , toni sulfurei; palato di bella consistenza e mordente struttura acida che associa il profilo candito del frutto all’anima vulcanica del terroir. Soffio alcolico robusto quanto integrato, con finale di scorza d’arancia amara e allungo dolce-sapido. rôti La Cappuccina Frazione Costalunga, via San Brizio 125 37030 Monteforte d’Alpone (VR) tel 045 6175036 – lacappuccina@lacappuccina.it Recioto di Soave La Perlara Ca’ Rugate • garganega • prima annata prodotta 1990 • bottiglie annue 10.000 da 0,50 • prezzo € 22 L’azienda attuale nasce nel 1986, prendendo il nome dalla collina delle Rugate, dove sono raccolti i vigneti storici di famiglia, ma l’inizio dell’attività vitivinicola risale agli inizi del Novecento con la figura di Amedeo Tessari e successivamente con il figlio Fulvio, che nel 1950 costruisce la prima cantina a Brognoligo. Dai bianchi del Soave agli spumanti del Durello fino ai rossi della Valpolicella, non c’è tipologia del vino veronese che non dimostri il talento e la versatilità della famiglia Tessari, con un secolo di storia alle spalle e oggi alla quarta generazione con l’estroverso Michele. Non fanno eccezione i deliziosi vini dolci della casa, a cominciare da questo Recioto: 5-6 mesi di appassimento in cassette per la garganega proveniente dal Colle Rugate di Brognoligo e altri 12 mesi di affinamento in barrique per un passito dal colore oro zecchino che gioca molto sulla nobile caramellizzazione degli zuccheri e sugli input del terroir vulcanico. I profumi tendono al miele, alla crème brûlée, alla frutta candita, alla pietra focaia. Palato di buona densità, non sfumato ma pieno e intenso, con sviluppo ben caratterizzato, dove l’albicocca secca e l’arancia candita trovano il calore dell’alcol ad accompagnarli e la presenza di piccanti toni vulcanici a contrastarli. Ca’ Rugate Via Pergola 36 – 37030 Montecchia di Crosara (VR) tel 045 6176328 – carugate@carugate.it Recioto di Soave Trabucchi • garganega • prima annata prodotta 2002 • bottiglie annue 5.500 da 0,375 • prezzo € 30 Fondata nel 1920 dall’avvocato Marco Trabucchi, cui subentrò negli anni Cinquanta il figlio Alberto, giurista di fama e sindaco di Illasi, e dal 1998 condotta dall’attuale proprietario Giuseppe Trabucchi, anche lui giurista, con la moglie Raffaella, questa cantina della Val d’Illasi (Valpolicella orientale o “allargata”) è nota per i rossi (Amarone ), ma i suoi vini passiti non sono meno importanti e rappresentativi. Anzi. Il Recioto di Soave compie un lungo appassimento da settembre a marzo, matura in barrique ed esce a distanza di molto tempo dalla vendemmia (l’ultima annata è il 2007). Affascina fin dal colore: un giallo dorato intenso e vivo, dalle sfumature che virano al grano e all’arancio. Naso che sprigiona ampi e variegati sentori: frutta candita, confettura, pietra focaia, cera d’api, miele. Il palato gode di ricchezza e viscosità. Ha tratto vellutato, pienezza gustativa, generosa scorta di zuccheri ben bilanciati dal tratto acido-sapido e una lunga scia di sensazioni: miele, canditi, marzapane, albicocca secca. Più invecchia, più i toni esotici del frutto sono accompagnati da un’anima empireumatica, piritica, vulcanica (pietra pomice, toni sulfurei). Chiude su iridescenze balsamiche che si accendono in persistenza. in primis Trabucchi Località Monte Tenda – 37031 Illasi (VR) tel 045 7833233 azienda.agricola@trabucchidillasi.it Recioto di Soave Acinatium Suavia • garganega • prima annata prodotta 1983 • bottiglie annue 4.000 da 0,375 • prezzo € 25 Eleganza e carattere sono da sempre i tratti distintivi e mai disgiunti dei bianchi prodotti dalle sorelle Meri, Valentina e Alessandra Tessari sulle colline basaltiche di Fittà, piccolo e caratteristico borgo situato nella parte alta della zona classica del Soave. L’Acinatium non fa eccezione, sposando la natura melodiosa e armonica dei vini della casa: il colore è un paglierino tenue quanto nitido, i profumi richiamano la pera, il palato gioca sull’agilità e sul contrasto anziché sul grasso e sulla potenza. La dolcezza e la densità sono temperate, lo sviluppo è sottile, sinuoso, sapido, il frutto si sfuma in note leggere e carezzevoli. Più souplesse che profondità. E una gentilezza connaturata al respiro familiare di un vino, il Recioto, vissuto qui come qualcosa di intimo e domestico: quello delle riunioni di famiglia, dell’ultimo goccio alla fine degli interminabili pranzi delle feste, del primo che idealmente si farebbe sorseggiare a un bambino o che viene da sempre offerto alle puerpere come ricostituente. Un vino di saggezza materna, caldo e avvolgente come un abbraccio. Suavia Frazione Fittà, via Centro 14 – 37038 Soave (VR) tel 045 7675089 – info@suavia.it Recioto di Soave Luna Nova Corte Mainente • garganega • prima annata prodotta 1939 • bottiglie annue 2.200 da 0,375 • prezzo € 15 In questa corte rurale, situata nel borgo di Soave e acquistata nel 1939 da Virgilio Mainente, non solo il Recioto è sempre stato prodotto, ma fino al secondo dopoguerra era l’unico vino a essere imbottigliato: il resto della produzione veniva venduto sfuso nelle osterie locali. Nei primi anni Sessanta il figlio Ugo, che ha studiato enologia a Conegliano, decide di convertire l’azienda agricola (al tempo ancora mista, con stalla, animali e seminativi) alla produzione vitivinicola. Dal 2015 lo affianca a tempo pieno il figlio Davide. I grappoli di garganega vengono ancora stesi sui tradizionali graticci di bambù nel fruttaio della cascina, per un appassimento che si protrae fino a febbraio, talvolta a marzo, secondo l’andamento climatico. Fermentazione e maturazione avvengono per metà in due barrique di primo e secondo passaggio, e per l’altra metà in una vasca di cemento da 5 ettolitri. Il Luna Nova ha colore dorato intenso, che tende all’ambrato con il tempo. Profumi di frutta candita, miele, pietra focaia, confettura di albicocca, spezie. Palato dall’impatto denso e intenso, con sensazioni di frutta esotica e toni di agrume candito che puntellano uno sviluppo fresco e contrastato. L’evoluzione in bottiglia lo arricchisce di elementi balsamici e officinali, con sfumature di caramella d’orzo. Corte Mainente Viale della Vittoria 45 – 37038 Soave (VR) tel 045 7680303 – info@cortemainente.com Recioto di Soave Classico Le Schiavette Le Mandolare • garganega • prima annata prodotta 1998 • bottiglie annue 2.000 da 0,50 • prezzo € 14 Dai 25 ettari dislocati lungo tre diversi comuni della zona classica, compresa tra Soave e Monteforte d’Alpone (Castelcerino, Fittà e Brognoligo, dove si trova la cantina), Renzo Rodighiero e Germana Dal Bosco producono bianchi dall’anima artigianale: piglio verace, parlata talvolta vernacolare, carattere spesso esuberante. Un po’ come loro. Il Recioto Le Schiavette appassisce fino a febbraio la garganega proveniente dall’omonima località di Castelcerino e usa la barrique per l’affinamento. Ne esce un vino dorato-aranciato dalle sfumature color grano, i cui profumi mescolano la frutta candita con note . Il palato si muove con densità, accenna un tratto esotico, fa sentire il lato speziato del rovere, si sviluppa su un registro alcolico-sapido, si allunga su note di albicocca passita e di pera matura. Analogamente, il Passito Il Vignale – sempre a base di garganega appassita fino a febbraio, ma senza l’uso del legno per la maturazione – presenta un profilo speculare. Nel colore, che si accende dei toni arsi del grano; nei profumi di frutta candita e cera d’api; nel palato d’invitante densità, piena e ricca, che conferisce spessore al gusto e che amalgama le note candite con un quid di sapore che dona contrasto. fumé Le Mandolare Frazione Brognoligo, via Sambuco 180 37030 Monteforte d’Alpone (VR) tel 045 6175083 – info@cantinalemandolare.com Recioto di Soave Nettare di Bacco Monte Tondo • garganega • prima annata prodotta 1998 • bottiglie annue 3.000 da 0,50 • prezzo € 18 Ex operaio poi valente vignaiolo, e cacciatore, muratore e norcino, Gino Magnabosco, una vera “forza della natura”, ha saputo edificare mattone dopo mattone la scenografica cantina alle porte di Soave con annesso agriturismo, e creare dal nulla un meraviglioso vigneto terrazzato in un angolo impervio del Monte Foscarino, dove nasce uno dei più importanti “cru” di Soave. Nel tempo, con il contributo dei figli Luca, Marta e Stefania, ha perfezionato il profilo del suo Recioto (l’azienda ne produce anche una piacevole versione spumantizzata), trasformandolo in un passito assai godibile. I grappoli più spargoli raccolti a settembre vengono messi ad appassire in plateau all’interno del fruttaio per poi essere pigiati a gennaio. Il vino compie la propria maturazione in barrique e tonneau di terzo e quarto passaggio, per circa un anno e mezzo prima dell’imbottigliamento. Al colore paglierino-dorato vivo e brillante fa seguito un naso dai sentori di frutta esotica e pasticceria. Il palato è denso e soffice, fresco e adeguatamente candito, con centro bocca di buona pienezza e un finale più saporito e ammandorlato, dai piccanti toni vulcanici. Monte Tondo Via San Lorenzo 89 – 37038 Soave (VR) tel 39 045 7680347 – info@montetondo.it Recioto di Soave Marco Mosconi • garganega • prima annata prodotta 2006 • bottiglie annue 1.300 da 0,375 • prezzo € 30 Geometra di formazione, una passione per la musica che l’ha portato a conseguire il diploma di tromba al Conservatorio, Marco Mosconi – attivo su ambedue i fronti del vino veronese d’entroterra: Valpolicella, dove ha sede l’azienda, e Soave – ha cominciato a vinificare nel 2006 dopo che per tre generazioni la sua famiglia aveva coltivato la vigna e conferito l’uva. Pratica un’agricoltura organica e sostenibile, e il suo credo produttivo è riassunto in tre aggettivi: territoriale, personale, artigianale. Assaggiando non solo i suoi vini secchi, ma anche i passiti, se ne capisce il perché. Il Recioto di Soave ha colore dorato-lingotto dai riflessi brillanti; profumi di cera d’api, caramella d’orzo, miele, mela cotogna; palato denso, cremoso, vellutato, di vivo contrasto e fresca incisività. È un vino che esplora e consacra le caratteristiche più tipiche della garganega, ovvero la capacità di essere un vitigno al contempo gentile e nervoso, fruttato e minerale. Non manca mai di contrasto, e il finale si allieta di freschi sentori di scorza d’agrumi. Marco Mosconi Località Paradiso 5 – 37031 Illasi (VR) tel 045 6529109 – info@marcomosconi.it Recioto di Soave Agostino Vicentini • garganega • prima annata prodotta 1998 • bottiglie annue 2.500 da 0,50 • prezzo € 15 Tradizionale simbolo di fecondità, il melograno è stato scelto dai coniugi Agostino e Teresa Vicentini come emblema della loro cantina, condotta con dedizione e fermezza nella valle dei ciliegi di Colognola ai Colli. Come in tutte le famiglie contadine, a casa Vicentini il Recioto è un vino che ha sempre accompagnato il focolare domestico e Agostino lo ripropone come rappresentazione di una cultura e di una tradizione che per quarant’anni ha respirato lavorando a fianco dei genitori e dei nonni. I grappoli di garganega raccolti a settembre vengono fatti appassire nel sottotetto dell’azienda, un casale rurale del 1934 ristrutturato con cura, fino al mese di marzo. Dopo la pressatura, il vino viene fatto maturare in acciaio. Ne esce una versione originale nello stile e intensa nei sapori. Ha colore dorato intenso, maturo e brillante. Olfatto composito: cera d’api, frutta candita, confettura, sentori floreali misti a profumi officinali, sfumature di ginepro. Il palato possiede un frutto passito di buona densità e ricchezza, con sviluppo molto tonico e contrastato, e intensi sapori di matrice minerale che conferiscono agilità e profondità. Chiude con un finale dove ritornano gli aromi di confettura. Agostino Vicentini Frazione San Zeno, via Cesare Battisti 62 37030 Colognola ai Colli (VR) tel 045 7650539 – vicentini@vinivicentini.com Recioto di Soave Corte Adami • garganega • prima annata prodotta 2006 • bottiglie annue 4.000 da 0,375 • prezzo € 15 Azienda familiare di recente fondazione, nata nel 2004 per iniziativa di Angelo e Andrea Adami dopo una lunga attività di conferitori, Corte Adami produce un Recioto da uve appassite per 5 mesi provenienti da vecchie vigne quarantennali in località Castelcerino, a 350 metri di altitudine, su terreno tufaceo di origine vulcanica. La fermentazione avviene parte in acciaio e parte in legno, cui segue un lungo periodo di bâtonnage e un ulteriore affinamento in acciaio. È un Recioto insolito non solo per la giovane storia produttiva, ma anche per il suo stile. Al colore giallo grano dalla tonalità intensa e brillante si associano profumi di cera d’api, confettura di albicocche, granaglie, agrumi. È soprattutto il palato a sorprendere per il registro sulfureo che ne accompagna la densità, con sentori di pietra pomice, buccia d’agrume e una persistenza tutta giocata sul contrasto, la freschezza, la vivezza. Finale quasi ammandorlato. Corte Adami Via Circonvallazione Aldo Moro 32 37038 Soave (VR) tel 045 6190218 – info@corteadami.it