INTRODUZIONE L’alba del ventunesimo secolo ha portato con sé una nuova consapevolezza del valore del vino. La qualità crescente degli ultimi 20-30 anni ha avvicinato persone, giovani in particolare, desiderosi di comprenderne l’essenza. Questo volume vuole celebrarne i riti per il consumo e l’intimo legame con l’essere umano che, tramite l’assaggio, cerca di carpirne i segreti, studiandolo, analizzandolo, portando alla memoria ricordi e collegandoli a momenti di piacere. Per apprezzare il vino bisogna conoscerne ogni sfumatura, prestando grande attenzione a tutte le sensazioni che è in grado di concedere, all’appassionato come al degustatore professionista. Chiunque è in grado di intrecciare uno stretto legame con il vino, chi dal punto di vista professionale, come la figura del sommelier, chi per il semplice piacere di condividerlo a tavola con le persone care. Sarete sorpresi di scoprire quanti ambiti della cultura sono in stretto legame con il mondo del vino. Alcuni sono di facile collegamento, come la storia e la geografia, ma il vino è capace di trovare sinergie con tanti altri aspetti del vivere quotidiano o elementi della cultura generale. Un appassionato di vino, con tutte le competenze acquisite nel corso degli anni, è capace di creare molteplici collegamenti durante un discorso; poco importa se il fulcro sia l’economia o l’arte, il vino permetterà di interagire con molti spunti azzeccati. Vi sembra oggi immaginabile una tavolata di persone, intente a interloquire, senza che l’argomento cada, inevitabilmente, sul mondo del vino e del cibo? In pochi sanno esprimere un’opinione sensata sulla metallurgia o nell’ambito della giurisprudenza, ma tutti sanno portare un contributo, anche frutto delle esperienze personali, sul campo del vino e del cibo. Ognuno di noi cerca qualcosa di diverso in un calice di vino, dal risvegliare i sensi tramite l’accurato approccio alla degustazione, al voler valorizzare un piatto grazie al vino più adatto, al piacere di collezionare bottiglie. Questo libro vuole essere un semplice strumento per avvicinarsi a tutti gli ambiti che vedono il vino al centro di un momento piacevole e si rivolge sia ai curiosi che vogliono iniziare un percorso di conoscenza del vino sia agli appassionati che tramite preziosi suggerimenti possono valorizzare il momento dell’assaggio o sapere come conservare meglio i propri tesori in bottiglia. Il professionista, il sommelier o l’addetto al comparto bevande troveranno tanti spunti per valorizzare la propria professione all’interno di un’azienda. Quella del sommelier è una figura di moda negli ultimi anni, complici la crescente passione per il buon bere, soprattutto tra i giovani, e l’aura glamour che ha assunto questo mondo. In realtà, come amano ripetere i formatori, il titolo di sommelier non è che il punto di partenza: il campo del vino è vastissimo, non si smette mai di studiare. Tutte le informazioni che troverete in queste pagine sono volte a valorizzare il vino, sono un compendio di esperienze vissute sul campo e di studi scientifici che hanno evidenziato come anche piccoli accorgimenti possano migliorare l’espressività di un vino durante l’assaggio o garantirne la perfetta conservazione e, di conseguenza, la valorizzazione, anche economica, durante i lunghi periodi trascorsi in cantina. Le regole del servizio hanno lo scopo di esaltare le caratteristiche sensoriali e di porre attenzione su tutti i vini, tramite la corretta sequenza di assaggio. Sono piccoli passaggi, apparentemente poco significativi, ma in grado di fare la differenza e di permettere a ogni vino di esprimersi con i tempi e i modi corretti. Fin da tempi antichissimi il vino è associato a una lunga serie di significati, comprendendo la sfera religiosa e quella laica. È una bevanda ma non calma la sete, il vino è qualcosa di più: è anche la bevanda della gioia, della vita e della festa. Nella storia lo troviamo legato alle religioni, ma con significati e simbolismi diversi. Nell’Antico Testamento il vino era considerato il simbolo di tutti i doni provenienti da Dio, era la bevanda della vita che sa donare consolazione e gioia e sa curare la sofferenza dell’uomo. Per questo motivo, nei banchetti non poteva mai mancare il calice del vino. Anche nel Cristianesimo il vino è di fondamentale importanza, soprattutto nel rito sacro della Messa, durante la benedizione, in cui si ricorda l’Ultima Cena di Gesù. L’importanza di questa bevanda per la religione cristiana è dimostrata dal fatto che il termine “vino” compare oltre 200 volte nella Bibbia. Il Dio che i cristiani celebrano a Natale si dona agli uomini in forma di pane e di vino. Sul piano laico il vino simboleggia lo stare insieme, il legame sociale, celebrando la festa di una comunità. Non a caso le famiglie si ritrovano, si ritrovano gli amici, e si celebra un legame che, nelle società occidentali, vede il vino come tramite fondamentale, anche per suggellare un patto o un’amicizia, mentre, al contrario, negare un brindisi significa non essere amici. Insomma, come ha spesso ricordato Papa Francesco, senza vino non c’è festa. Questo libro, come il conseguimento di un diploma o della patente di guida, è solo un punto di partenza. Il mondo del vino è sconfinato, ogni vendemmia porta in dono nuove uve e nuovi vini; la passione e la voglia di stupirsi ed emozionarsi sono il motore che ci spinge verso il miglioramento delle nostre competenze e capacità. L’allenamento costante porta a significativi risultati e, diciamocelo, se i compiti a casa consistono nel testare i propri sensi di fronte a un calice di vino, la fatica è sopportabile. L’essere curiosi è fattore determinante per la comprensione del mondo del vino. Nicola Bonera Il Novecento ha visto lo sviluppo dell’industria del vino in Italia, che ha portato il Paese a competere con la Francia, protagonista della vinificazione in epoca moderna.