PREFAZIONE Questo libro vuole essere uno strumento per conoscere meglio il Barolo e la sua storia riprendendo parti del lavoro svolto una decina di anni fa da Maurizio Rosso e da Chris Meier nel volume (Omega Edizioni, Torino 2000) e più volte premiato a livello internazionale. "Barolo, Personaggi e Mito" Queste righe sostituiscono l'introduzione che all'epoca fece Luigi Veronelli al quale vorrei riservare un meritato omaggio. Ci eravamo sentiti qualche volta finché mi invitò a casa sua con una e-mail piena della fantasia e poesia di cui era sempre capace ma ormai erano per lui gli ultimi giorni: resta il fatto che è stato il capostipite di tutto il grande filone del giornalismo e della cultura enogastronomica di questi ultimi decenni in Italia. Il Consorzio di Tutela non poteva eludere l'opportunità del sostegno della Regione Piemonte per proporre un'opera piacevole e informativa a favore di un vino così importante che tuttavia manca spesso di documentazione divulgativa. Spero che i Produttori degli altri vini consorziati lo considerino solo il primo passo per pubblicazioni simili che li coinvolgano e li invito fin da subito ad individuare gli autori per poterle realizzare creando una vera e propria "collana" di Langa e Roero. Il nuovo corso del Consorzio di Tutela precederà dei Comitati Tecnici di Denominazione che potranno anche avere autonomia finanziaria e così credo che il Barolo ritroverà uno slancio per interrogarsi e attivarsi sul tersante della comunicazione e della promozione. La valorizzazione di un vino così famoso ma a volte così poco conosciuto nella fruibilità delle diverse situazioni è un percorso aperto che necessita di idee nuove e coraggiose. Lo sviluppo in accelerazione dagli anni 90 ha portato a superare i 10 milioni di bottiglie l'anno e per questo occorre fare delle scelte precise di gestione della denominazione onde evitare di uscire dalle nicchie e in cui a volte il Barolo ama rifugiarsi, nascondendosi piuttosto che mettendosi in mostra. Il Barolo vince per il successo delle singole aziende ma quel successo può essere mantenuto solo se sapremo sacrificare parte delle energie individuali per tenere acceso quel "mito collettivo" delle Langhe, del Piemonte e dell'Italia intera che è il Barolo. Mentre leggete le prossime pagine sorseggiatene lentamente un bicchiere... prosit! Claudio Rosso Presidente Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe, Roero (2007-2010)