Corrispondenze levantine Lettere levantine di Toni Gomiscek Dalla Slovenia con amore Strana terra, la mia. Pittoresca e variegata, un po' alpina e un po' mediterranea, contemporaneamente latina, slava e germanica, orientale e occidentale, settentrionale e balcanica, ricca di miti inventati e di storia vera, di ricordi e di sogni, di autocompiacimento e di speranza, di geni malcompresi e di gente comune, che doveva ricorrere all'estro creativo per assicurarsi la mera esistenza. La città, Gorizia, attirava gente di vari mestieri. E di varie origini. Il friulano si mischiava allo sloveno, l'italiano al tedesco. I negozianti, ma anche i preti ed il vescovo parlavano senza difficoltà le quattro lingue. Più qualche variante dialettale. Ed il latino, il greco e lo yiddish. La gente viveva, lavorava, si innamorava, gioiva e soffriva una accanto l'altra, l'una con l'altra. Chi voleva esaltare la purezza di una etnia sola, doveva inventarsela. I confini erano lontani: una volta più ad ovest l'altra più ad est, ma il Goriziano era sempre un'unica entità. Un'unità di tante differenze, di anima complessa e multiculturale, l'essenza stessa della Mitteleuropa. Io sono nato nel 1954, quando questa entità non esisteva più, quando fu mutilata sia dal confine che dalle politiche che esaltavano l'appartenenza a questo o a quell'altro stato. E nonostante che queste teorie trovino ancora i loro seguaci, oratori e uditori, sta sempre più crescendo la volontà per la riunione delle due (tre, quattro) anime del Goriziano. Ormai tutti ci sentiamo cittadini del mondo però l'idea di vivere senza frontiere non bisogna solo predicarla ai quattro venti ma con- cretizzarla hic et nunc, nella nostra quotidianità. A noi questo dovrebbe riuscire senza grandi fatiche. Tutti abbiamo sangue più o meno misto (una parte delle mie radici, per esempio, ha origini in Friuli nella stirpe dei Pellegrini, l'altra, la stirpe Gomiscek, è da secoli presente a Solkan, pero c'è chi la vuole originaria dalla Moravia), ma soprattutto ci uniscono le nostre tradizioni enogastronomiche, i vitigni, i vigneti e i vini, i cibi quotidiani e le pietanze festive. Fotografie di Andrej Colja