La verticale Tignanello e Brunello Poggio al Vento — Il nostro caro Sangiovese Abbiamo voluto dedicare la verticale a confronto di questo numero a due grandi rossi toscani che hanno segnato la storia di questa regione negli ultimi venti anni. Uno è tra i rappresentanti più significativi del processo di rinnovamento qualitativo che ha preso le mosse dalla Toscana e si è esteso ad altre regioni italiane; l'altro non solo ha a lungo rappresentato l'attaccamento alla tradizione della zona da cui proviene, ma è il simbolo di un modo di pensare il vino rosso importante in Italia. Il tema che li unisce non è uno solo: il più immediato potrebbe essere quello del rapporto tra il territorio e un vitigno, il sangiovese, le cui sorti ci stanno molto a cuore, e che sta attraversando un periodo di profonde trasformazioni - ricerche clonali, cambiamenti nei disciplinari di zone storiche, innovazioni nella vinificazione. L'altro tema che ci prende è l'esaltazione delle profonde differenze di "tessuto" e concezione produttiva tra i due vini: il Tignanello da almeno venti anni fa della ricerca di piacevolezza la sua arma vincente; riuscire ad essere pronto in tempi rapidi, già apprezzabile quando viene immesso sul mercato, è uno dei motivi del suo successo anche in campo internazionale. Il Poggio al Vento esce sul mercato dopo almeno sei anni di maturazione tra rovere e bottiglia, fin dall'inizio è pensato come un vino di grande struttura e potenzialità di invecchiamento, e non esprime sempre tutte le sue qualità da subito. Il Tignanello, inoltre, è prodotto in tutte le annate (in quelle meno valide la quantità di bottiglie può diminuire leggermente a causa della selezione), mentre il Poggio al Vento, per scelta, esce solo nelle annate giudicate importanti. Due diverse concezioni produttive, due diverse filosofie in cui ha certo una parte importante la diversa dimensione aziendale; due prezzi diversi infine, anche se è interessante notare che non più di sei-sette anni fa i due vini avevano un prezzo molto simile. Certo, il Poggio al Vento è una Riserva in "edizione (abbastanza) limitata", mentre il Tignanello gode di una maggiore reperibilità. Vigneto Poggio al Vento