Due stimati professori "Vede, Philippe, posso chiamarla per nome vero?" "ma certo!" "Ecco, questa è una zona rinomata per la produzione di vini di qualità". "Lo so, lo so, guardi che i miei studi non mi distolgono totalmente dai piaceri della vita". "Oh, bene! Ne sono lieto; del resto questa, per me, è una passione vera e mi piacerebbe sempre condividerla con tutti quelli che conosco". "Bè, di certo non sempre le sarà possibile, dovrebbe circondarsi perennemente di bevitori convinti; e poi non si dimentichi che anche lei è uno stimato professore". "Eh si! Il fatto è che sono anche uno stimato bevitore; inoltre la mia facoltà di filosofia non è distante dai nostri migliori vigneti e da alcune ottime cantine della zona". "Devo ammettere che la sua è proprio una passione autentica, comunque io sono un fumatore e posso capire certi problemi; in ogni modo, Gérard, cambiamo un po' discorso, mi dica qualcosa della vostra università". "Purtroppo la situazione non è rosea, pensi che sta aumentando il numero degli astemi tra gli allievi di quasi tutti i corsi e persino tra le file del personale non docente - da lungo tempo una nostra storica roccaforte". "Sinceramente alludevo ad un altro genere di notizie…" "Mi lasci scherzare, Philippe, lei sa bene quanto me che la vita del ricercatore e dell'archivista non lascia poi così tanto spazio per l'ironia". "Eh sì, del resto anche io sono qui per ragioni, diciamo così…accademiche; non si dimentichi che fra poche ore dovrò tenere la mia conferenza sulla Scuola Eleatica nella vostra facoltà". "Non me lo ricordi, la prego, il mio mal di testa mi consentirà, a malapena, di accompagnarla all'istituto e poco più". "Non si deve preoccupare, io non ho bisogno d'altro; piuttosto ordiniamo qualcosa, il tempo per questo pranzetto non è mica tanto!" "Ha proprio ragione, dunque…per me una 'quiche lorraine' con un bicchiere di Pinot Gris". "Anch'io prendo la quiche, però vorrei…vediamo; sì, uno Chablis. Accidenti però quanto è aumentato lo Chablis! Anzi, vede che sono aumentati quasi tutti…" "Non mi dica niente; sento che, se cedessi appena un poco, finirei certamente sul lastrico; comunque Philippe, deve sapere che il rapporto qualità-prezzo, in campo enologico, è un fattore della massima importanza. Io vedo il vino come una specie di prisma; ogni faccia rappresenta una specifica qualità e queste proprietà possono essere molto diverse tra loro, ad esempio: la piacevolezza di beva, la capacità di invecchiare, la profondità del gusto, l'affidabilità; e quindi anche il costo, appunto. Lei lo può osservare da un determinato punto di vista e valutarlo." "Accidenti, Gérard, non so se questo è un discorso abbastanza filosofico per un bevitore, o abbastanza 'vinicolo' per professore di filosofia." "A dire la verità volevo soltanto darle qualche indicazione per districarsi nella 'giungla dei prezzi'." "Guardi che se devo proprio parlare di prezzi preferisco riferirmi a qualche argomento più importante, che so? Il prezzo del petrolio o qualcos'altro."