Sogno Siciliano

Le ragioni di un viaggio

Lo spazio insolito che in questo numero di Porthos dedichiamo ai molteplici aspetti eno-gastronomici di un singolo territorio, la Sicilia Orientale, potrà forse stupire qualche lettore, e richiede quindi una giustificazione ed una spiegazione.

Cominciamo dall'occasione, quasi casuale, che ha fatto nascere in chi scrive il desiderio di dedicare un servizio ampio a questo territorio.

Diversi mesi fa un amico mi ha segnalato una interessantissima iniziativa realizzata dall'azienda Benanti: la vinificazione in purezza di sei vitigni, quattro autoctoni siciliani e due internazionali, con l'intento di esplorare a fondo le potenzialità del territorio dell'Etna e della zona sud-orientale di Pachino. Ognuno dei quattro vini autoctoni, mi raccontava l'amico, è il frutto di un meticoloso lavoro di ricerca ampelografica e viticola, "di una selezione delle vigne più vecchie e delle esposizioni migliori; pensa che alcune piante disseminate sul territorio etneo raggiungono la ragguardevole età di 100 anni, e le esposizioni sono a volte stupefacenti, fino ai 900-1000 metri anche sul versante nord".