Verticale Aglianico del Vulture D'Angelo Pinot Gris Grand Cru Rangen de Thann Schoffit Tessuto, tensione, piacere Un piacere primordiale, una cristallina espressività scaturiscono senza mediazioni dalla terra vulcanica che accomuna Aglianico D'Angelo e Tokay-Pinot Gris Rangen di Schoffit. Questi due vini rappresentano intatto il triangolo virtuoso che vede ai suoi vertici Uomo, Vitigno e Territorio. Metterli insieme nella verticale non significa solo analizzarne il comportamento nel tempo, aspetto di per sé già premiante, ma verificare come la naturale irregolarità delle vendemmie possa divenire uno straordinario privilegio, custodito, sottolineato dalla passione empirica di chi il vino lo fa sul serio. La proprietà di evolversi, che non è semplice capacità di conservazione ma effettivo cambiamento, traccia una emozionante linea di solidità e tensione, i due vini non si sognano di travolgere, ci invitano a considerare la loro qualità sul piacere del tessuto, sulla trama che tiene in bilico profumo e sapore. Pinot Grigio e Aglianico, due uve rosse elaborate con evidente diversità, dal primo arriva un vino bianco, non possiedono un patrimonio varietale molto spiccato, devono dunque al luogo di origine quasi tutto il loro trasporto olfattivo, e la terra vulcanica rappresenta una sorprendente fonte di finezza, ben lontana dal tono "zolfato" che ci si potrebbe aspettare. È un banco di prova per verificare la crescita di una reale armonia vibrante, un flusso di sensazioni omogeneo e al tempo stesso ricco di sfumature, nel vortice delle quali si ritrova una piacevole, sana, imprevedibile confusione. Giovanni Bietti, s.b. Sangiorgi