La degustazione La degustazione si è svolta presso il Ristorante "La Conca" dell'Aquila, che ci ha anche fornito le due ricette che vi proponiamo nella sezione di Abbinamento; vogliamo qui ringraziare i proprietari del locale, i coniugi Pelini, per la loro grande gentilezza e disponibilità. Le bottiglie sono state rese anonime. I vini sono stati divisi in tre fasce, corrispondenti a tre diversi livelli di prezzo o di ambizione qualitativa. In qualche caso abbiamo "mescolato le carte", inserendo ad esempio nella fascia superiore un vino che ci sembrava particolarmente interessante - il Praesidium di Enzo Pasquale - o tra gli uvaggi un Rosso Piceno base (Dezi), ed entrambe le bottiglie hanno fatto una splendida figura, a dimostrazione del fatto che la diretta relazione tra prezzo e qualità è molto più sfumata di quanto qualche produttore o qualche critico vorrebbe farci credere. Tra i vini abruzzesi e marchigiani abbiamo provato ad inserire un intruso toscano, il Montepulciano di Lorella Ambrosini, che si è dimostrato piuttosto differente dagli altri: una ulteriore prova di quanto quest'uva sia in grado di riflettere le caratteristiche del territorio da cui proviene. Ricordiamo che tutti i vini assaggiati derivano (almeno nelle dichiarazioni dei produttori) da Montepulciano in purezza, eccettuati i tre uvaggi di cui abbiamo specificato la composizione ed i Rossi Piceni, nel cui disciplinare è prevista una percentuale variabile di Sangiovese. Un'ultima nota riguarda la provenienza dei vini: stavolta non siamo riusciti a reperire tutte le bottiglie sul mercato, e circa la metà dei campioni degustati sono quindi stati forniti dai produttori. I vini reperiti sul mercato sono i quattro di Cataldi Madonna, il Rosso di Valentini, il base ed il Marina Cvetic di Masciarelli (la nostra bottiglia di Villa Gemma '95 sapeva purtroppo di tappo), Praesidium, Filomusi Guelfi, Dezi, Farnese, Marramiero, Nicodemi, Montori, lo Zanna di Illuminati, Pepe, il Pelago Umani Ronchi, i vini di Pasetti e di Torre Zambra. Lorella Ambrosini Suvereto (Li) 0565-829301 Riflesso Antico 1998 (IGT Toscana) Colore rubino vivo e profondo. Naso di rovere un po' spinto, che rivela comunque note verdi, minerali e di frutta rossa. Il rovere è deciso anche in bocca ma il vino ha comunque una buona acidità, e tornano, piuttosto intriganti, le note minerali. La zona completamente diversa (è un Montepulciano della costa toscana) si è avvertita, e questo è senz'altro un fatto positivo; il vino è ancora giovane, piuttosto duro, il prezzo non è tutto sommato molto conveniente. Lire 40.000 Cataldi Madonna Ofena (Aq) 0862-954252 Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo 2000 Colore interessante, salmone carico e limpido. Naso un po' semplice ma piacevole, note di frutta rossa aspra (ciliegia e lampone) molto fresche. In bocca è leggero ma non inconsistente, vivo e continuo, il finale è pulito. Lire 10.000 Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo Pie' delle Vigne 1999 Classico colore cerasuolo, annuncia le sensazioni di ciliegia già dall'aspetto visivo. Naso piuttosto importante, lento ad aprirsi, più profondo e "scuro" del precedente con note minerali, di fragola e ciliegia. In bocca mostra bella definizione del carattere e lunghezza, è un vino serio, aspro e succoso. + Non è un rosato forzato ma ha carattere da vendere. Lire 15.000 Montepulciano d'Abruzzo 1999 Colore rubino vivo, bello. Naso all'inizio un po' chiuso, poi si apre rivelando prugna, amarena e lievi sentori balsamici. In bocca è pieno e lungo, ancora un po' amaro ma dà l'impressione di poter crescere. Vino riuscito, ma forse perfino troppo caldo per la tipologia. Lire 15.000 Montepulciano d'Abruzzo Tonì 1997 Colore rubino cupo e concentrato. Naso anch'esso cupo, bellissimo ed immediatamente espressivo, di carne affumicata, soia, olive e più in generale note "verdi" e macerate. Bella tensione e bella profondità in bocca, tornano sensazioni di olive e liquirizia, il finale è lungo e continuo. + Vino di gran carattere, già pienamente godibile; il giorno dopo l'apertura la freschezza era integra ma si era sviluppata una nota legnosa, accennata ma un po' monocorde, che si è comunque dissipata dopo due ulteriori giorni di apertura. Lire 45.000 Cocci Grifoni Ripatransone (Ap) 0735/90143 Rosso Piceno Le Torri 1998 Colore rubino vivacissimo. Naso immediato, delineato da una fragranza non banale, una sfumatura animale rende più intrigante l'espressione di frutta ed erbe aromatiche. In bocca si affida ad una struttura densa ma semplice, l'acidità è tenace mentre il finale ha nitido il ritorno degli aromi. + Ha compiuto progressi non indifferenti rispetto alle precedenti versioni e crediamo non sia solo grazie alle fortune dell'annata, piuttosto pare frutto di una selezione attenta che sta condizionando in modo positivo tutta la gamma dell'azienda. L'unico vino che ancora non ci convince è Il Grifone, nel quale appare un po' soffocante la ricerca di struttura e la invadenza del rovere. Lire 14.000