TOSCANA - LUCCA BIODINAMICA Dalla parte della terra Tutti in fila dietro a lui come discepoli con un profeta. Il maestro osserva, annusa, spezza con le mani le zolle di terra. Poi dice: « », ma nessuno reagisce finché qualcuno non traduce: «Vedi? È morto». I «discepoli» annuiscono e aspettano trepidanti di capire come resuscitarlo. Non è la rappresentazione di una parabola ma una delle visite di Alex Podolinsky in Toscana durante uno dei suoi ultimi viaggi in Italia, e il morto in questione non è Lazzaro ma il suolo. Classe 1925, nato in Germania da una famiglia ucraino-russa, ha lasciato questa terra nel 2019 come massimo esponente della biodinamica mondiale. Giovanissimo, si era avvicinato agli insegnamenti di Rudolph Steiner, il capostipite della filosofia biodinamica, accogliendo la sfida di renderli accessibili a tutti gli agricoltori per applicarli alle esigenze di lavoro razionale. In sostanza, a Podolinsky va il merito di aver reso praticabile anche su larga scala l’agricoltura biodinamica. È stato il primo, nel dopoguerra, a iniziare questo percorso in Australia, dove era emigrato e dove oggi oltre 3 milioni e mezzo di ettari sono coltivati in regime biodinamico. Molti sono gli agricoltori che lo considerano un padre, professionale e spirituale, anche in Italia. You see? It’s dead