In fondo, produrre Champagne, non è difficile. Ecco una semplice ricetta:
Preparazione
Pensiamo alla materia prima, l’uva: acquistate alcuni ettari di vigneto nei migliori cru o, in alternativa, stipulate contratti di approvvigionamento con i vigneron, cercando di strapparli alla concorrenza delle altre Maison.
Vi servirà anche una cantina, nulla di particolare, ma che vi renda in grado di gestire almeno qualche decina di migliaia di bottiglie.
Pigiatura e prima fermentazione
Raccogliete dell’uva sana, al giusto grado di maturazione, di diverse provenienze, pur sempre nella zona dello Champagne, pressatela delicatamente, fate fermentare separatamente ogni cru o particella, a scelta in barili di legno o vasche d’acciaio, e aspettate fino a gennaio/febbraio dell’anno successivo.
A questo punto avrete una serie di vini a bassa gradazione, ricchi in acidità che, ad un primo assaggio non vi diranno molto, ma non disperate.
Assemblaggio
Fate un po’ di prove, in piccolo ovviamente, miscelando i diversi vini, variando le proporzioni e utilizzando vini di annate precedenti, fino a che trovate l’assemblaggio ideale.
Unite in una grande vasca i vini in funzione dell’assemblaggio che avete deciso e create la massa da imbottigliare.