Pinot Noir: della profondità

Patrick Laforest - Un punto di vista particolare

Un posto tranquillo

Era un indolente pomeriggio di luglio, quando abbiamo visitato Bollinger. Curioso come lo Champagne, vino di per sé associato a festa, persone, suoni, nasca spesso in contesti che, parlando di quiete, poco hanno da invidiare a un monastero tibetano. Il silenzio di queste zone è particolare: intuisci subito che dietro i muri spessi o sotto i tuoi piedi, nelle cantine, il lavoro è intenso, se non frenetico, ma intorno tutto sembra ovattato: si muovono tranquille le auto, le persone, le nuvole in cielo. 

Si muove tranquillo anche Patrick Laforest, enologo di Bollinger che, pur uscendo da una riunione impegnativa, manifesta una calma olimpica e una disponibilità a tutto tondo, felice di raccontare il suo champagne.