Capitolo 10 - : i nuovi trend Wine&food L’innovazione nel mondo food&wine Il settore del è da sempre legato alla tradizione e alla cultura, ma negli ultimi anni sta vivendo un’esplosione di anche in Europa. L’innovazione nel mondo enoturistico, infatti, non parte oggi, ma è presente ed è, anzi, stimolo da decenni nel nuovo mondo, che non disponendo di una lunga storia di prodotto è da sempre maggiormente evoluto per tutto ciò che riguarda gli elementi al contorno. food&wine #innovazione Oggi l’evoluzione delle tecnologie, i cambiamenti nei gusti dei consumatori e l’attenzione crescente per la sostenibilità stanno spingendo anche l’Europa e l’Italia in particolare verso nuove frontiere anche nel . Sarà nostra attenzione cercare di esplorare le più rilevanti, suggerendo comunque sempre approcci che cerchino al contempo di restare coerenti con il prodotto stesso e la sua autenticità. Anzitutto decliniamo gli esempi di innovazioni più evidenti: food&wine : una delle principali fonti di innovazione nel è l’introduzione di all’avanguardia in cucina. Chef e ristoratori stanno sfruttando strumenti come robot da cucina, stampanti alimentari 3D e sensori intelligenti per creare piatti unici e sperimentare nuove tecniche di preparazione. Queste tecnologie non solo consentono una maggiore precisione nella preparazione dei cibi, ma permettono anche di realizzare forme e consistenze mai viste prima. La stampa 3D di cioccolato, ad esempio, sta aprendo nuove possibilità nella produzione di dolci artistici e personalizzati. Tecnologie all’avanguardia in cucina food&wine #nuovetecnologie : l’innovazione nel non riguarda solo i cibi e le bevande, ma anche l’esperienza culinaria nel suo complesso. Questo elemento ha una duplice declinazione multisensoriale e : ristoranti e produttori di vino stanno abbracciando l’idea di creare esperienze immersive per i clienti in cui i turisti/consumatori adoperino tutti i loro sensi per godere un’esperienza piena del vino o del pasto. Ad esempio, alcuni ristoranti stanno utilizzando la realtà virtuale per trasportare i clienti in viaggi virtuali nella regione di provenienza dei loro piatti, offrendo un’esperienza che coinvolge vista, udito e gusto . Allo stesso modo, alcune cantine stanno adottando l’enoturismo virtuale, consentendo ai visitatori di fare tour virtuali delle loro vigne e cantine, degustando i vini da remoto . Esperienze culinarie immersive food&wine #virtuale #multisensoriale 1 2 Il boom del cibo sostenibile: l’attenzione alla sostenibilità sta rivoluzionando anche il settore del . I consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale della produzione alimentare e stanno cercando opzioni sostenibili e a basso impatto ambientale. Ciò ha portato a un aumento della domanda di prodotti locali, biologici, a km zero e con etichette di sostenibilità . Alcuni ristoranti stanno adottando pratiche di ristorazione a impatto zero, riducendo gli sprechi alimentari, utilizzando prodotti stagionali ed evitando il più possibile l’uso di plastica monouso. food&wine 3 : anche l’enologia è coinvolta in un’importante ondata di innovazione. Gli enologi stanno sperimentando nuove varietà di uva, metodi di vinificazione e tecniche di invecchiamento per creare vini unici e sorprendenti . L’uso di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati sta aiutando gli enologi a migliorare la qualità e la consistenza dei loro vini. Inoltre, stanno emergendo nuove tendenze nel mondo del vino, come il vino naturale, biologico e biodinamico, che rispecchiano l’attenzione crescente per la sostenibilità e l’originalità. La rivoluzione dell’enologia 4 : la tecnologia sta cambiando anche il modo in cui mangiamo, con l’avvento delle piattaforme di consegna a domicilio e delle app per ordinare cibo online. Questo ha spinto molti ristoratori a innovare i loro menu, offrendo piatti che viaggiano bene e si mantengono freschi durante la consegna. Alcune aziende stanno anche sperimentando la consegna con droni e robot autonomi, rendendo la distribuzione di cibo ancora più efficiente e rapida. Food Tech e consegna a domicilio Un esempio che suggeriamo di visionare è quello della cantina veneta di Monte del Fra’ (www.montedelfra.it) che offre degustazioni in ambienti a temperature differenti e musiche e suoni che cambiano per offrire una nuova percezione del vino. 1. Un esempio mirabile è il Museo Virtuale “Valpolicella VR 360”, realizzato grazie al bando o – POR 2014-2020, dove è stata identificata come idea più innovativa. Si tratta di un’esperienza digitale che permette ai visitatori di esplorare la Valpolicella, una regione vinicola situata nel nord-est dell’Italia, utilizzando la tecnologia della realtà virtuale e la visione a 360°. Questo tipo di museo virtuale offre un’immersione completa nell’ambiente della Valpolicella, consentendo ai visitatori di “viaggiare” virtualmente attraverso i suoi paesaggi, le cantine, i vigneti e i luoghi di interesse culturale. Concretamente si può accedere a una mappa interattiva e selezionare diversi itinerari scegliendo, tra i differenti paesaggi dei comuni storici della Valpolicella Classica (Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio e San Pietro In Cariano), approfondendo la vendemmia, visitando le cantine. Un coinvolgimento pieno che occupa sia l’intero campo visivo che quello sonoro, grazie al sistema audio surround garantendo quindi l’effetto immersivo. Questa esperienza virtuale è rivolta a turisti ed enoappassionati italiani e stranieri ed è sperimentabile gratuitamente nelle enoteche Domìni Veneti della Cantina a Negrar, Cavion Veronese e a Sirmione (BS). 2. Food and Wine made in Venet Tra le etichette e i progetti di comunicazione etica e sostenibile evidenziamo l’esempio della comunicazione con etichette anche in Braille realizzato per il proprio olio da Donna Emme. 3. Tra gli esempi di maggiore interesse suggeriamo: 4. : realizzato dalla cantina Bisson ( ) che affina il prodotto negli abissi liguri vicino a Portofino; Abissi https://www.bissonvini.it La vinificazione a diverse altitudini in Perù è quindi una sfida affascinante per gli enologi, poiché devono adattarsi alle variazioni climatiche e sfruttare al meglio le peculiarità di ciascuna regione per ottenere vini di alta qualità. Questa diversità geografica e climatica rende il Perù una destinazione vinicola unica e affascinante per gli amanti del vino e dei viaggi enogastronomici. – : come a Venissa ( ) dove viene prodotto con metodo centenario come era il vino del Doge, sull’isola di Mazzorbo e beneficiando di cosa le maree lasciano nei terreni e contaminano nel sottosuolo. : si tratta di un fenomeno interessante e unico nel mondo del vino. Questo paese sudamericano è dotato di una notevole varietà geografica, con diverse zone vitivinicole situate a diverse altitudini, dalle regioni costiere alle vallate montane fino alle elevate altitudini delle Ande. Alcune delle principali zone vitivinicole del Perù includono: – : le regioni vitivinicole costiere si trovano a bassa altitudine, vicino all’Oceano Pacifico. Queste zone beneficiano di un clima caldo e secco, con temperature moderate durante tutto l’anno. Le uve qui possono raggiungere un’eccellente maturazione e producono vini con aromi intensi e una buona struttura; – : a quote medie si trovano le vallate montane delle Ande, dove il clima è più fresco rispetto alla costa. Le escursioni termiche giornaliere tra il giorno e la notte favoriscono l’accumulo di sapori nelle uve. Queste vallate sono conosciute per la produzione di vini eleganti e aromatici; – : le altitudini più elevate delle Ande ospitano regioni vitivinicole con condizioni climatiche rigide. Le temperature possono essere estreme, con giornate calde e notti molto fredde. Questi cambiamenti termici sono favorevoli alla maturazione lenta delle uve e alla conservazione dell’acidità. La vinificazione a queste altezze produce vini freschi e di alta qualità. la vinificazione a diverse altitudini svolta in Perù la costa le vallate Andine l’Altopiano Vino realizzato in un ambiente salino www.venissa.it L’innovazione nel mondo del sta ridefinendo il nostro rapporto con il cibo e le bevande. Le tecnologie all’avanguardia stanno trasformando la cucina e l’esperienza culinaria, rendendo possibile sperimentare sapori mai visti prima. Allo stesso tempo, l’attenzione crescente per la sostenibilità sta spingendo il settore verso pratiche più ecologiche e rispettose dell’ambiente. L’enologia sta vivendo una vera rivoluzione, con nuove tecniche e varietà di uva che stanno creando vini sempre più sorprendenti. food&wine Infine, la tecnologia sta cambiando il modo in cui mangiamo, con la consegna a domicilio e l’uso di droni e robot per la distribuzione di cibo. Tutto ciò rende il mondo del un terreno fertile per l’innovazione continua, dove il gusto e la tradizione si fondono con la creatività e la sostenibilità per creare un’esperienza gastronomica senza precedenti. Tra gli elementi di innovazione è comunque opportuno fare attenzione che gli elementi chiave di attenzione alla tradizione quale espressione del territorio e soprattutto del Made in Italy non vengano mai meno essendo questi di assoluta rilevanza per i turisti internazionali. food&wine Esempi di nuovi trend L’innovazione ha portato con sé e oltre al food delivery sopra espresso, ci sono anche altri esempi che desideriamo qui richiamare per il valore intrinseco, sia economico, ma anche di attinenza con i target di maggiore interesse per il mondo enoturistico: #nuovitrend : l’idea della cantina urbana è emersa come risposta alla crescente domanda di vini di qualità nelle città, specialmente in quelle aree in cui il terreno agricolo è limitato o costoso. Essa permette ai consumatori di avere accesso a una selezione di vini provenienti da diverse regioni vinicole senza dover viaggiare o recarsi in zone remote. Le cantine urbane possono avere diverse forme e formati. Alcune possono essere vere e proprie aziende di produzione vinicola, situate in città e dotate di vigneti o cantine per l’elaborazione dei vini. Queste aziende possono utilizzare uve provenienti da regioni vinicole esterne alla città o, in alcuni casi, coltivare piccoli vigneti urbani. Altre cantine urbane possono essere enoteche specializzate nella vendita e degustazione di vini provenienti da varie cantine, sia locali che internazionali. Questi punti vendita offrono un’ampia selezione di vini e possono organizzare eventi di degustazione e corsi di formazione per educare i clienti sulle caratteristiche dei vini proposti. Inoltre, alcune cantine urbane possono essere spazi polivalenti che combinano produzione, vendita al dettaglio, degustazione e intrattenimento. Ad esempio, possono avere un ristorante o un bar annesso, dove i clienti possono degustare i vini abbinandoli a piatti della cucina locale. La cantina urbana è, quindi, un’idea innovativa che porta il mondo del vino direttamente nelle città, consentendo ai consumatori di sperimentare la cultura enologica senza dover lasciare l’ambiente urbano e questo concetto sta guadagnando popolarità in molte città in tutto il mondo, poiché offre un’esperienza vinicola unica e accessibile ai residenti e ai turisti. La cantina urbana : in crescita nell’ultimo periodo soprattutto per prodotti di alta qualità nel mondo enogastronomico, l’adozione si riferisce ad una pratica in cui il consumatore viene posto in diretto contatto con la cantina o il produttore e compra (“adotta”) la produzione di una stagione delle piante. Il concetto di adozione è più ampio rispetto al concetto di acquisto e porta con sé anche dei valori etici di sostenibilità a 360° della coltivazione. Inoltre, favorisce lo svilupparsi di una relazione produttore-cliente su un arco temporale più lungo, quello dell’adozione appunto e così favorendo la conoscenza reciproca, le visite in cantina e l’enoturismo oltre che in alcuni casi una relazione che diventa ricorsiva e che porta il cliente finale ad avere un prodotto che sente suo al punto da concordare anche una personalizzazione del medesimo condivisa col produttore L’adozione nel mondo enologico e agroalimentare 5 . (o nessuna gradazione alcolica) o ancora vini con pochi zuccheri Il consumo di un vino con poca gradazione alcolica 6 . È importante dedicare esperienze enoturistiche anche a target non tipici di questo ambito come i salutisti, gli astemi, oppure coloro che per ragioni religiose (e.g. i musulmani) non possono approcciare l’alcool. In questo caso la cantina sarà così brava a rendere attrattiva la propria proposta con iniziative al contorno dedicate a questo target (manifestazioni culturali, eventi) che per loro sarà un piacere accompagnare eventualmente persone interessate al vino o, addirittura, approcciarsi a questo per fare ad esempio un regalo. L’esempio di UFarmer è nel mondo vitivinicolo tra i più interessanti (cfr. ) 5. www.ufarmer.it Un esempio di questa categoria che si sta affermando sono i (cfr. ) che hanno pochissimi zuccheri, prodotti in California e che si presuppongono di essere perfetti per chi ha una vita attiva. 6. Fresh Vine Wines https://freshvinewine.com/ Il Metaverso Concludiamo questa carrellata di innovazioni ed esempi futuristici con ciò che di più futuristico e che maggiormente influenzerà con ogni probabilità la nostra vita futura, ovvero il Metaverso e come questo si rapporti col mondo del vino e dell’enogastronomia. Il Metaverso, definito come uno spazio virtuale condiviso in cui le persone possono interagire tra loro e con oggetti digitali, offre un terreno fertile per esplorare nuove modalità di scoperta, apprendimento e condivisione dell’enogastronomia. In particolare stanno emergendo: : uno dei modi più evidenti in cui il vino e il Metaverso si incontrano è attraverso le enoteche virtuali e le degustazioni digitali. Si tratta di spazi digitali in cui gli amanti del vino possono esplorare una vasta selezione di etichette e scoprire nuovi vini provenienti da tutto il mondo. Queste piattaforme consentono agli utenti di visualizzare le bottiglie, accedere a informazioni dettagliate su ciascun vino, leggere recensioni e persino interagire con esperti del settore. Le degustazioni virtuali sono un’altra forma di attività che si svolge nel Metaverso. Partecipando a queste degustazioni, gli utenti possono ricevere campioni di vini direttamente a casa e, utilizzando dispositivi di realtà virtuale, immergersi in una sala virtuale insieme ad altri partecipanti e a un sommelier professionista. Durante l’evento, i partecipanti possono ascoltare le descrizioni dei vini, apprendere le tecniche di degustazione e condividere le loro impressioni in tempo reale. Enoteche e degustazioni virtuali : il Metaverso offre anche la possibilità di sperimentare la vinificazione e la creazione di una cantina virtuale. Attraverso piattaforme di realtà virtuale, gli appassionati di vino possono assumere il ruolo di un enologo, imparando le tecniche di produzione del vino e creando il proprio blend unico. Questa esperienza interattiva consente di esplorare virtualmente i vigneti, scegliere varietà di uva e controllare tutti gli aspetti del processo di vinificazione. Le cantine digitali sono un altro esempio di come il Metaverso sta cambiando il modo in cui i consumatori interagiscono con i produttori di vino: le cantine possono creare ambienti virtuali in cui i visitatori esplorano i loro vigneti e scoprono i segreti dietro la produzione dei loro vini. I produttori possono anche organizzare eventi e visite virtuali, offrendo ai partecipanti l’opportunità di immergersi nella cultura e nella tradizione vinicola senza doversi spostare fisicamente. Vinificazione virtuale e cantine digitali : concludiamo con il tema a noi più caro ovvero la formazione. Il Metaverso offre infatti nuove opportunità di formazione e apprendimento nel mondo del vino. Piattaforme educative basate sulla realtà virtuale possono fornire corsi interattivi su viticoltura, vinificazione, abbinamenti cibo-vino e sommellerie. Gli studenti possono esplorare i vigneti, interagire con gli esperti e affinare le loro competenze pratiche, tutto senza doversi recare fisicamente in una scuola o in un’azienda vinicola. Formazione e apprendimento Il vino e il Metaverso si uniscono, quindi, per offrire esperienze enogastronomiche innovative e coinvolgenti. Le enoteche e le degustazioni virtuali consentono agli amanti del vino di scoprire nuovi vini e condividere le loro esperienze con altre persone in tutto il mondo. La vinificazione virtuale e le cantine digitali aprono nuove porte per esplorare il processo di produzione del vino e la cultura vinicola. La formazione e l’apprendimento attraverso questo sistema offrono un’educazione interattiva e pratica . Tuttavia, va notato che il Metaverso è ancora in fase di sviluppo e ciò richiede un’adeguata infrastruttura tecnologica e un alto livello di competenza digitale per essere pienamente fruibile. Nonostante ciò, il continuo avanzamento della tecnologia e l’interesse crescente per l’enogastronomia nel mondo digitale suggeriscono che l’integrazione avrà un impatto significativo sull’esperienza enogastronomica del futuro. 7 L’esempio che suggeriamo di approfondire è quello di Vanilla Innovation dove la realtà virtuale entra in cantina per vendere vino e valorizzare il territorio grazie al loro progetto ( ). 7. Enoverse https://vanillainnovations.it/turismo-digitale/ Case Study Intervista a Bettina Kurtz CEO Viva Business § Viva è sempre stata un’innovatrice nella comunicazione territoriale, come vede il futuro della comunicazione del vino? Nella comunicazione del vino si distinguono diversi ambiti di promozione dei singoli vigneti, della regione, delle associazioni e dei consorzi (tutto territoriale), ma anche a livello globale sulle tendenze, sugli studi e sul futuro del settore da parte di esperti. Al giorno d’oggi e si pensa anche in futuro, il marketing per le piccole aziende vinicole (e non solo), passa quasi esclusivamente attraverso i social media; soprattutto per le piccole realtà vinicole è importante evidenziare il proprio USP (Unique Selling Proposition), riconsiderare il portafoglio dei vini e concentrarsi sul proprio marchio. La maggior parte delle agenzie pubblicitarie non lavorano sul marketing: le belle immagini non vendono vino e non portano notorietà o apprezzamento. La pubblicità costa soldi, il buon marketing può essere più economico ed efficace, parlando con gli esperti e innovando internamente; spesso basta regolare alcune viti per cambiare il punto di vista. Viva Business opera nella vendita di cantine agli investitori, a famiglie facoltose e a celebrità: conosce il valore di certe aziende vinicole nelle migliori regioni e si rivolge al target giusto; in Italia, ad esempio, sono interessanti per il loro prodotto vino aree come quella del Barolo, di Montalcino (Brunello), del Chianti Classico, di Bolgheri, di Valdobbiadene (Prosecco DOCG), della Franciacorta e in futuro anche dell’Etna in Sicilia. In tutti questi casi entra in gioco anche la comunicazione attraverso associazioni e consorzi spesso molto ben posizionati, in grado di utilizzare tutti i canali di marketing disponibili sui social media per eventi, relazioni, tendenze e numeri così da raggiungere un vasto pubblico, dal bevitore di vino al commerciante fino agli esperti di vino. § Ci sono nuovi progetti su cui stai lavorando? Dal momento che non offriamo solo cantine in vendita, ma molti altri servizi collegati, lavoriamo sempre su diversi progetti: partecipazioni in aziende vinicole, piani di progetto per clienti che non provengono dal settore vinicolo, ma che vogliono creare un marchio di lusso; aiutiamo nella fase della due diligence, dal punto di vista del marketing e per tutto quanto riguarda i social media. § Come si sviluppa l’innovazione nel mondo e in Italia? Ci sono nuove tendenze nel settore del vino, del marketing e della comunicazione? Molto è stato fatto negli ultimi anni rispetto agli anni precedenti: wine club, piccole partecipazioni in aziende vinicole, turismo del vino e ospitalità, anche le esigenze dei vini stessi sono cambiate. Le innovazioni e le tendenze sono in continuo movimento: i vini analcolici, le nuove regioni che stanno emergendo, le innovazioni tecniche nella produzione del vino e i nuovi concetti nel settore produttivo e in quello dell’ospitalità. Intervista a Veronica Laguardia Divulgatrice del vino e Manager di Cru Vision Agenzia § Cru Vision si è da subito specializzata nella comunicazione del wine&food e nella promozione territoriale: come vedi il futuro della comunicazione del vino? Da alcuni anni stiamo vivendo un cambiamento continuo: la pandemia, la nuova normalità post Covid, la crisi economica e le instabilità geopolitiche hanno avuto e hanno un impatto diretto sulla vita delle persone, sui consumi e quindi anche sulla comunicazione che muta, si evolve e deve fare i conti con il contesto sociale. Trovo che il settore vitivinicolo - storicamente tradizionalista e, per quanto riguarda la comunicazione, legato alle valutazioni di pochi giornalisti e opinion leader - abbia avuto bisogno di più tempo per abbracciare i cambiamenti e adottare un approccio integrato nella comunicazione, specialmente quella digitale. Aziende lungimiranti hanno da tempo riconosciuto il valore strategico della comunicazione, altre stanno seguendo questa scia solo più recentemente, ritrovandosi spesso un passo indietro. È sempre più consolidata nel settore l’attenzione al rispetto per l’ambiente e la valorizzazione delle risorse del pianeta, e così la rilevanza di informare con dati sempre più precisi e concreti sulle azioni intraprese e sul proprio impegno verso il territorio. Oltre a rispondere a un consumatore sempre più esigente e critico, che vuole avere più controllo sul proprio stile di vita, le aziende del vino iniziano a trovarsi di fronte un consumatore desideroso di dare un contributo per mitigare il proprio impatto a livello ambientale; quindi una nuova sfida, che già alcune aziende stanno affrontando, è partecipare attraverso la propria attività al bene comune, integrando la social responsability nei propri valori in modo credibile. Il profitto viene accompagnato alla creazione di valore condiviso e a scelte etiche per l’ambiente e per la propria comunità. Da qui l’esigenza di una comunicazione sempre più umana e autentica, capace di conquistare la fiducia dei consumatori. Il futuro della comunicazione del vino è anche omnicanale, che preveda cioè una strategia, su un’ampia gamma di canali e piattaforme, online e offline, capace di restituire un’immagine forte e uniforme del brand. § Come si sta evolvendo la comunicazione nel mondo e in Italia? Ci sono dei nuovi trend? Uno dei nuovi trend che sta generando più clamore è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, ossia quella in grado di generare contenuti nuovi, oltre che analizzare i dati già esistenti. Approfondendo il tema, le paure e i pericoli per i creativi possono essere dissipati dalla consapevolezza che le scelte strategiche, le decisioni su misura del brand e il lavoro creativo sono risorse tutte umane, che possono essere coadiuvate da strumenti di IA: un’opportunità per le agenzie e per i dipartimenti marketing delle aziende di diventare più efficienti. Sempre più emergente, inoltre, è l’importanza di includere nelle strategie la Gen Z, considerando che insieme ai Millennials rappresentano i nuovi consumatori di vino, sempre più connessi e attenti. La comunicazione è ormai senza dubbi sempre più digital e nello storytelling del brand gli attori funzionali si moltiplicano: sono, infatti, da considerarsi centrali non solo gli esperti di settore e gli influencer, ma anche i dipendenti aziendali, i clienti e gli user generated content, che non si limitano più al solo ruolo passivo di fruitori, ma partecipano attivamente al racconto del brand e dei prodotti/servizi. § Ci sono dei nuovi progetti a cui stai lavorando? In agenzia stiamo lavorando nel definire strategie sempre più omnicanale per i nostri clienti, capaci di intercettare e coinvolgere i consumatori in target attraverso più touchpoint (punti di contatto), con l’intenzione di integrare l’esperienza digitale a quella fisica in vigna/cantina. Al contempo stiamo lavorando a un nuovo progetto che lanceremo al livello regionale (Sicilia), che mette insieme la formazione e la comunicazione nel settore enogastronomico. Si tratta di corsi di approfondimento sul digital marketing applicato al , rivolti a donne che vogliano potenziare le proprie competenze inserendosi nel settore o migliorando la propria posizione. Il progetto sarà, inoltre, integrato da sessioni di coaching motivazionale e percorsi di . wine&food empowerment