Al trattamento contro la Peronospora viene spesso associato il trattamento contro l'Oidio, usando zolfo bagnabile. Contro gli altri nemici della vite si ricorre ad altri prodotti antiparassitari. Il trattamento fogliare quindi è una complessa operazione ed anche qui sono in gioco esperienza, intuito e buon senso. Per il passato l'Oidio era combattuto soltanto con lo zolfo in polvere, questo però è efficace ad una temperatura di minimo 25°. Lo zolfo deve essere soffiato al mattino quando si annuncia una bella giornata, poiché sono i vapori di zolfo, che si sviluppano al calore, che permettono di distruggere rapidamente l'Oidio. Il trattamento con zolfo bagnabile (che al contrario dello zolfo in polvere agisce anche a temperature basse) è sempre più usato anche perché può essere fatto in combinazione al trattamento contro la Peronospora. Nello scorso anno 1970, si è riscontrato un notevole incremento di muffe sulle radici con conseguente mancanza di nutrimento per le uve, in particolare dove il trattamento con zolfo in polvere non è stato effettuato. Poiché queste muffe delle radici vengono distrutte con soluzioni di solfato di ferro diluito in acqua nella misura del 5%, probabilmente lo zolfo in polvere, che cade sul terreno, si trasforma in solfato di ferro proteggendo così le radici. Con ciò vogliamo indicare la possibilità di pericoli a cui si va incontro quando si è spinti dal progresso ad usare nuove forme di trattamento al posto di quelle usate dall'atavica esperienza. Riassumiamo brevemente e schematicamente le avversità della vigna: INSETTI PARASSITI: pidocchio (afide) portato dall'America verso la fine del XIX secolo. Punge le radici su nodi e rigonfiamenti dove si creano muffe che portano alla morte lenta del ceppo. Il trattamento è preventivo: innesto di sarmento locale su porta-innesto americano resistente alle punture. Fillossera: farfalle notturne della primavera, i cui bruchi producono danni ai grappoli: prima della fioritura le larve tessono dei fili sui giovani grappoli e poi rodono i fiori; dopo la fioritura le larve bucano i giovani grani, vi entrano e li divorano. Si combatte con insetticidi diversi: sali di arsenico, DDT, esteri fosforici, ecc. Cochylis e Eudemis: farfalla, il cui bruco produce danni ai giovani germogli a mano a mano che essi crescono, poi attacca le foglie ed i grappoli. Si combatte con gli insetticidi. Pyrale: le larve o bachi bianchi rodono le radici nei vivai o nelle giovani piantagioni. Si combattono raccogliendoli, o con insetticidi a base di prodotti organici di sintesi. Maggiolini: farfalla notturna. Le larve o vermi grigi rodono le gemme e i giovani germogli. Si combattono con soluzioni arseniche e DDT. Nottua: (minuscoli parassiti del gruppo degli Acaridi) attaccano con punture le foglie producendo l'indebolimento del sistema fogliare. Si combattono con insetticidi. Ragno rosso: