MALATTIE CRITTOGAMICHE: fungo microscopico, originario dall'America giunto in Europa verso la fine del XIX sec., che si sviluppa con l'umidità ed il calore (pioggia seguita da sole). Le foglie presentano delle tacche oleose (polvere biancastra sulla parte inferiore) poi si scuriscono e si disseccano. Prima della fioritura i peduncoli si disseccano, il grappolo si ricopre di una polvere grigiastra poi bruna e cade. Si combatte col solfato di rame, prodotti acuprici, prodotti organici di sintesi. Peronospora: fungo microscopico originario dall'America, arrivato verso il 1850. Si sviluppa col tempo coperto, caldo e umido. Crea delle tacche farinose e biancastre sulle foglie e sui giovani sarmenti. Durante la fioritura i grappoli attaccati si disseccano e cadono. Dopo la fioritura i grani si ricoprono di una polvere farinosa poi si scuriscono e si spaccano. Si può manifestare allora la muffa grigia. Si combatte con lo zolfo in polvere o bagnabile. Oidio: fungo (Botrytis cirenea), i grani attaccati si scuriscono, si appassiscono, si ricoprono di una polvere grigia e cadono. Questa muffa, nei suoi primi stadi, viene chiamata « Purriture noble » nelle zone del Bordeaux, dove si producono i grandi vini liquorosi naturali (Sauternes, ecc.) e in questa zona favorisce l'aumento della concentrazione zuccherina poiché, essiccandosi la buccia, viene favorita la disidratazione. Si combatte con l'igiene della vigna: areazione dei grappoli, lotta contro i vermi e l'Oidio e con la concimazione equilibrata. Muffa grigia: fungo. Le foglie appassiscono e seccano, il ceppo muore talvolta bruscamente ed in pieno sviluppo. Si combatte con una buona potatura e con polverizzazione di una soluzione di arseniato di soda. Esca o Apoplessia: MALATTIE FUNZIONALI: eccessi di calcare nel terreno, aggravati dall'umidità e dagli abbassamenti rapidi della temperatura. Le foglie ingialliscono e poi diventano biancastre. La vegetazione diminuisce un po' alla volta fino alla morte del ceppo. La difesa è sopra tutto preventiva; scelta di porta-innesto adatto al terreno e irrorazione del terreno con solfato di ferro. Clorosi: deficienza alimentare di carattere varo. Arrossamento delle foglie dei vitigni rossi ed ingiallimento delle foglie dei vitigni bianchi. Le foglie esposte al sole diventano brune. Si deve ristabilire l'equilibrio alimentare con concimi appropriati, ricchi di potassa. Flaviscenza ed Abbrunitura: freddo e pioggia durante la fioritura. Eccessi o mancanza di vigore. Non si ha la fecondazione dei fiori che disseccano e cadono. Talvolta si ha la fecondazione incompleta ed i grani non si sviluppano normalmente. Si previene con concimazione adeguata, con attenta potatura ed igiene generale della vigna. Colatura: Oltre ad altre malattie di minor rilievo la vite è soggetta alle avversità atmosferiche, la grandine in particolare, i venti, la brina, il gelo, la nebbia. Abbiamo esaminato, senza pretesa di luminare tecnica, vari aspetti della vite in generale. La vite produce l'uva ed il succo di questa uva possiede la proprietà di trasformarsi in vino come vedremo più avanti. Al riguardo di questo processo naturale di trasformazione molto è stato scoperto; gli Enologi hanno risolto molti problemi. Resta il mistero della qualità. Questo mistero resiste a tutte le ricerche dei sapienti come il carattere di un uomo sorpassa i più sottili ragionamenti degli psicologi.