PUGLIA La Puglia è quantitativamente la più forte produttrice di vini, in gran parte da taglio e cioè quei vini che vengono utilizzati per dare corpo e colore ai vini deboli del Nord. Naturalmente i vini tagliati dovrebbero essere indirizzati al solo consumo corrente e non dovrebbero servire per i vini di bottiglia, giacché il taglio toglie ed altera la personalità del vino intero come tipico di una specifica zona di produzione. I vini da taglio più noti sono: BARLETTA In provincia di Bari, da uve di Troia per lo più e circa il 10% di Lacrima e Montepulciano; rosso violaceo, vinoso, caldo, pieno, vigoroso; da 14° a 16°; acidità 6 per mille circa. MANDURIA In provincia di Taranto, da uve Primitivo di Gioia; rosso violaceo, vinoso, pieno, vigoroso; da 17° a 18°, acidità circa 7 per mille. PRIMITIVO o PRIMATIVO In provincia di Bari e di Lecce, da uve Primitivo di Gioia da sola o con altre; rosso violaceo, vinoso, abboccato, pieno, vigoroso; da 15° a 17°, acidità circa 6 per mille. Oltre a questi si producono ottimi vini pronti al consumo e di notevole qualità. Vini a denominazione d'origine controllata. CASTEL DEL MONTE BIANCO (D.O.C., G.U. n. 188 del 26-7-1971) In provincia di Bari. Resa massima consentita q.li 130 di uva per ha., in vino 70%. Minima consentita 11°. Pampanuto o Pampanino (100%) oppure con massimo 35% di Trebbiano giallo, Trebbiano Toscano, Bombino bianco e Palumbo. bianco paglierino. gradevole, leggermente vinoso, delicato. asciutto, fresco, armonico. minimo consentito 11°,5. minima consentita 4,5 per mille. antipasti, minestre, pesce. 10°. Uve: Colore: Profumo: Sapore: Alcole: Acidità totale: Accostamenti: Temperatura di servizio: