Bottiglie lunga e slanciata: per i bianchi, sempre di colore verde, salvo tipo bianco per qualche vino particolare. La renana per i rosati anche bianca e per i rossi verde. La bordolese: per rossi ed anche bianchi importanti. La borgognona: Tutte le altre bottiglie fantasia non si addicono al vino. Servizio del Vino Accordato il tipo di vino col cliente, il Sommelier porterà il vino al tavolo senza agitare la bottiglia, tenendola in mano con delicatezza e misurando ogni movimento. Ogni vino, anche privo di sedimenti si rompe (« se casse » dicono i francesi) se scosso o sbattuto. Nel caso di servizio con la bottiglia in piedi si procede al taglio della stagnola, circa mezzo centimetro sotto l'orlo della bottiglia in modo che il vino quando viene versato non vada al contatto della stagnola stessa. Si procede con un tovagliolo alla pulitura del tappo e dell'orlo della bottiglia asportando tutte le eventuali muffe o scorie da ossidazione della capsula. Tenendo la bottiglia ferma si effettua la stappatura, ben osservando che il cavatappi non buchi il fondo del tappo. Si estrae il tappo lentamente senza produrre il rumore che si avrebbe estraendo il tappo rapidamente. Si osserva il tappo e lo si annusa dalla parte del vino, se il tappo è buono si può mostrare al cliente la marcatura del tappo. Solo se il tappo emana odore di muffa o si presenta in dubbie condizioni di conservazione, si assaggia il vino. Il vino con odore di tappo va subito sostituito. Nel caso di servizio con bottiglia coricata nel cestino portavino, si effettua la stappatura senza alzare mai la bottiglia. Se la bottiglia è importante è coreografico far aderire al collo della bottiglia anche il tappo. Per questa operazione, possibile solo se la capsula è in piombo, si procede a tagliare la capsula a semicerchio e per circa l'ottanta per cento della circonferenza dell'orlo. Il pezzo non tagliato rimane dalla parte opposta all'etichetta. Quindi si procede a tagliare a circa un centimetro dall'orlo la stagnola dalla parte opposta in modo che il pezzo non tagliato rimanga dalla parte dell'etichetta. Si solleva l'anello così prodotto e vi s'infila il tappo a baionetta modificando la larghezza in rapporto al diametro del tappo con opportune pieghe laterali. Il tappo verrà fissato al livello dell'orlo del collo. Indi si procede a versare il vino sollevando il cestino. È deprecabile l'abitudine di pulire l'orlo della bottiglia con il tappo, anche perché si rischia di far cadere nel vino pezzi di sughero o le incrostazioni di sali che spesso si formano sul tappo stesso. Nel caso precedente, e anche per vini refrigerati in secchiello, si appoggia la bottiglia sul palmo della mano avendo cura che l'etichetta sia verso l'alto. Fasciare il collo della bottiglia con una salvietta è di dubbio gusto e non permette di mostrare l'etichetta. Non si deve mai prendere la bottiglia con il dorso della mano verso l'alto anche se ciò è più comodo.