CAPITOLO UNDICESIMO UTILIZZO DEI RESIDUI DELLA VINIFICAZIONE Abbiamo indicato il sistema di vinificazione semplice, che qualsiasi produttore può adottare presupponendo la materia prima sana. Ed abbiamo rapidamente indicato gli interventi enologici utili per conservare il prodotto, o necessari per curare il vino qualora provenga da materie prime non perfettamente sane. Accenniamo ora all'utilizzo dei residui della vinificazione: raspi, vinacce, vinaccioli, fecce. I dopo essere stati centrifugati normalmente vengono passati in concimaia. In Francia vengono lavati dal mosto depositatosi durante l'operazione di diraspatura ed il liquido acquamosto viene distillato ottenendo il cosidetto « alcool de piquette » (l'analoga operazione viene eseguita anche per i vinaccioli). raspi Le , sia quelle vergini (da residuo del pigiato per fermentazione in bianco), sia quelle fermentate vengono passate in torchio e pressate, una o più volte, fino a togliere ogni parte liquida. Il vino da torchio verrà utilizzato per impieghi particolari: aggiunto al vino corrente o ceduto per la distillazione. Le vinacce vengono distillate per ottenere la « grappa » o passate in concimaia. Al riguardo le vinacce è interessante accennare a quanto accade in Francia: questi nostri cugini, che hanno sviluppato al massimo la selezione delle qualità del vino in rapporto al luogo di produzione, applicando lo stesso sistema anche per la grappa, preparano la vinaccia per la distillazione secondo leggi ben determinate e cioè, mentre per noi la grappa è il risultato di uno sfruttamento di un sottoprodotto della vite e la vinaccia non ha regolamentazione di origine, per essi la vinaccia di quella determinata zona, spremuta fino ad un determinato punto, ha diritto all'appellazione d'origine. vinacce I , se separati dalle vinacce, vengono talvolta usati dall'industria per l'estrazioni di olii. Le vengono decantate, e poi vendute all'industria per l'estrazione di componenti chimici. vinaccioli fecce I , ed anche quei vini che presentano qualità inferiori a quelle di massa, vengono utilizzati per la distillazione. Da essi si ottiene l'acquavite di vino denominata « », secondo la terminologia inglese usata per indicare il Cognac. In due sole regioni del mondo, in Francia naturalmente, nello Charentes e nel Gers, tutto il vino viene distillato e l'acquavite ottenuta si chiama rispettivamente « » ed « ». vini di torchio Brandy Cognac Armagnac