CAPITOLO PRIMO LA VITE L'Ampelografia è il ramo della scienza agraria che studia la vite. La vite, che produce l'uva, è una pianta rampicante della famiglia delle Ampelidee e precisamente la « Vitis vinifera » è la specie che fornisce tutti i vitigni utilizzati in Europa. Nell'antichità e fino alla seconda metà dell'800 la vite produceva direttamente dal piede (radice) originale. Verso tale epoca apparve in Europa, proveniente dall'America, un terribile parassita: la Fillossera, che attaccando le radici dei vitigni europei, con le sue punture, portava alla morte lenta della pianta. Eminenti ampelografi francesi rilevarono che questo parassita non causava alcun danno alle piante americane e quindi innestarono le viti europee su porta-innesti (ceppi con radici) americani. Fortunatamente non si verificarono variazioni qualitative del prodotto per i vitigni innestati su piede americano. La vite si presenta come un arbusto rampicante e sarmentoso i cui organi principali sono: che hanno funzioni nutritive. Lo sviluppo delle radici è di circa tre volte lo sviluppo dei sarmenti; le radici: che porta ai rami o sarmenti il nutrimento assorbito dalle radici; il ceppo: che sono situati sui sarmenti e sui quali nascono le foglie, le gemme (futuri sarmenti), i viticci con funzioni rampicanti ed i raspi; i nodi: che hanno funzioni respiratorie e nutritive, aiutate dalla luce del sole trasformano la linfa in elementi (zuccheri soprattutto) necessari all'uva e perciò sono uno degli organi più importanti della vite; le foglie: sotto forma di acini riuniti a grappolo si sviluppano dopo l'impollinazione dei fiori. i frutti: LA SUA VITA Il ciclo biologico della vite comincia alla fine dell'inverno, al ritorno dei tepori primaverili. Viene eseguita la potatura e sulle punte dei sarmenti tagliati appaiono le lacrime della vite. Lacrime di gioia del vecchio ceppo risvegliato dalla forza della nuova linfa.