OSSERVATORIO PROGETTI Agri Data Value: smart farming in vigneto contro gelate primaverili e malattie AgriDataValue mira ad affermarsi come “Game Changer” nella trasformazione digitale della Smart Farming e nel monitoraggio agro-ambientale, e a rafforzare la competitività e il reddito equo introducendo uno spazio innovativo di dati agro-ambientale, open source (aperto a tutti), intelligente e multi-tecnologico. In particolare si intende proteggere la salute e la qualità dell’uva usando meno pesticidi e prevedere e mitigare le gelate. Il progetto, appena iniziato, durerà 6 anni e coinvolgerà dei vigneti pilota ubicati presso Tebano (Emilia-Romagna), Alfilophia in Grecia e Saint-Emilion in Francia. I gruppi di ricerca coinvolti lavoreranno sullo studio dell’epidemiologia delle malattie, la correlazione con varie immagini geotaggate ottenute da dispositivi IoT (Internet delle cose), sull’adattamento dei modelli di previsione delle malattie (fenologici, meteorologici), sulla previsione precoce delle gelate e mitigazione automatizzata a distanza (tramite irrigazione di precisione), sulla costruzione di modelli legati alle attività aziendali e post-aziendali relative al vigneto e alla tracciabilità della filiera. Questo progetto è finanziato dal programma di ricerca e innovazione dell’UE Horizon Europe con l’accordo di sovvenzione n. 101086461. : Per maggiori informazioni https://agridatavalue.eu Si ringrazia SIVE, Società Italiana di Viticoltura ed Enologia – partner del progetto – per la consulenza redazionale B-Wine: il biochar per aumentare la sostenibilità e la resilienza del vigneto L’Italia è stata tra i primi paesi dell’UE ad ammettere il biochar come ammendante del suolo in agricoltura. Fino ad oggi tuttavia il suo utilizzo è principalmente legato all’attività di ricerca mentre l’applicazione nella gestione agronomica del vigneto è ancora molto limitata. Il Piano Strategico di Sviluppo Rurale presenta il (cofinanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana) che mira a tre obiettivi principali: progetto B-Wine valutare l’uso del biochar per aumentare la fertilità del suolo e migliorare le produzioni, attraverso tre azioni pilota su altrettante diverse realtà produttive; promuovere la sostenibilità delle aziende vitivinicole ottimizzando input agronomici; valutare l’impronta carbonica e idrica dell’utilizzo del biochar in un contesto reale. Aspetto innovativo del progetto è l’applicazione delle tecnologie di telerilevamento da piattaforma UAV che consentirà di espandere il numero di piante alla totalità delle parcelle sperimentali, limitare errori e massimizzare rappresentatività e concretezza dei risultati. Il progetto B-Wine ha come sua area di studio il Chianti Classico, con 3 aziende agricole (Felsina, spa-Società Agricola, capofila del Progetto, Fattoria di Corzano e Paterno e Tenuta di Coltibuono). Il CNR (IBE- Istituto per la Bio-Economia e IGG Istituto di Geoscienze e Georisorse) svolge il ruolo di partner scientifico, e il Bio Distretto del Chianti si occuperà della Divulgazione dei risultati. Durata: 24 mesi (inizio Aprile 2023) Riferimenti: www.ichar.org Un robot per i vigneti eroici dal progetto Scorpion Per la loro bellezza e irripetibilità le viticolture eroiche sono dei patrimoni universalmente riconosciuti e la produzione vitivinicola di queste aree ha un forte valore aggiunto culturale e economico. Tuttavia, fare viticoltura eroica è difficile: le operazioni in vigneto non sono meccanizzabili e il lavoro è complicato, faticoso e, soprattutto, rischioso. La tecnologia può aiutare i viticoltori eroici: il progetto SCORPION, nell’ambito del programma HORIZON 2020, ha sviluppato un robot totalmente autonomo per effettuare trattamenti fitosanitari in forte pendenza e in presenza di terrazzamenti, dove manca lo spazio di manovra e quando le condizione atmosferiche rendono poco sicura l’attività umana, ottimizzando la dispersione dei fitofarmaci e minimizzando sia il consumo d’acqua che l’esposizione umana e animale alle sostanze utilizzate. Il progetto è nato da organizzazioni che operano nell’ambito della viticoltura eroica (CERVIM, INNOVI), istituzioni di tecnologie per la robotica e le macchine agricole (INESC TEC, EUT e IMAMOTER, WUR), PMI e grandi aziende (TEYME, Deimos, SPI) e un’istituzione dedicata all’innovazione nel settore (IPN). Come Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, CERVIM ha individuato le aree pilota strutturalmente difficili dove verrà testato il robot, oltre ad avere evidenziato quali sono le reali necessità e le aspettative dei viticoltori eroici verso la robotica per far sì che questa tecnologia aiuti davvero chi lavora in vigneto. Sito: https://www.cervim.org/progetti/elenco-progetti/progetto-scorpionprogramma-horizon-2020 Per approfondire leggi l’articolo di Benedetta Pagni sulle news di Millevigne: https://www.millevigne.it/la-viticolturaeroica- richiede-robot-valorosi/