VITICOLTURA - Sostenibilità Il biocontrollo in viticoltura e la confusione sessuale Una panoramica sulle tecniche di biocontrollo e in particolare sulla mating disruption per il controllo degli artropodi dannosi Con il termine generico di biocontrollo ci riferiamo all’impiego di organismi viventi o di loro derivati (metaboliti, sostanze naturali) per la prevenzione, la riduzione e l’eliminazione degli organismi nocivi nelle coltivazioni, con tecniche quindi caratterizzate da maggiore sostenibilità rispetto all’uso dei fitofarmaci di sintesi. Le principali finalità nell’adozione delle tecniche di biocontrollo possono essere riassunte nei seguenti punti: riduzione dell’impatto ambientale, poiché limitare l’uso di sostanze chimiche diminuisce la contaminazione del suolo e delle acque e promuove la biodiversità; mantenimento dell’equilirio dell’ecosistema, in quanto queste tecniche favoriscono gli insetti utili e i microrganismi benefici, potenziando la resilienza del vigneto; richieste di mercato e normative, considerato che l’interesse per vini sempre più “sostenibili” è crescente e che aumentano progressivamente i vincoli normativi per l’uso di alcuni principi attivi di tipo convenzionale. Il biocontrollo si concretizza attraverso diverse strategie, che spesso agiscono in sinergia all’interno di un piano di difesa integrata. Nel box a pagina 7 sono riassunte le tecniche attualmente disponibili per il biocontrollo. INTEGRAZIONE DEL BIOCONTROLLO NEL VIGNETO Per massimizzare l’efficacia di tutte le tecniche di biocontrollo, è fondamentale integrarle in un sistema di difesa e gestione agronomica coerenti: adeguata gestione agronomica: sono fondamentali le scelte colturali operate prima dell’impianto (portainnesti, cultivar resistenti, ecc.) e le cure colturali (potature corrette, gestione del suolo, irrigazione, ecc.) in modo da favorire una vigoria equilibrata della vite e la riduzione dell’insorgenza di malattie; monitoraggio e difesa integrata: è necessario ricorrere all’osservazione costante del vigneto che consenta di intervenire in modo tempestivo con prodotti biologici o di sintesi quando necessari, ma sempre con dosi e tempistiche corrette; rotazione di prodotti e tecniche: è necessario evitare l’impiego esclusivo di una singola tecnica di controllo per prevenire la comparsa di resistenze. Una rotazione consapevole tra diversi agenti e sostanze permette di mantenerne l’efficacia nel tempo. Tabella 1. I principali vantaggi del biocontrollo I PRINCIPALI VANTAGGI DEL BIOCONTROLLO Minori residui sul raccolto Riduzione del rischio di residui chimici su uva e in vino Sostenibilità a lungo termine A vantaggio del mantenimento della fertilità del suolo e della biodiversità; ridotta pressione nella selezione di patogeni resistenti Immagine e valore aggiunto I vini prodotti con pratiche sostenibili acquisiscono un posizionamento di mercato più alto, rispondendo alle richieste dei moderni consumatori Tabella 2. I limiti e le sfide che accompagnano l’uso del biocontrollo I PRINCIPALI LIMITI DEL BIOCONTROLLO Efficacia variabile I risultati possono dipendere molto dalle condizioni ambientali (temperatura, umidità, insolazione, ecc.) e dalle pratiche agronomiche adottate. Tempistica e conoscenze specifiche L’applicazione di tecniche di biocontrollo richiede un monitoraggio attento, un preciso e tecniche di applicazione adeguate e raffinate timing Disponibilità di prodotti registrati Non tutti i prodotti per il biocontrollo hanno una registrazione ufficiale in tutti i Paesi, limitandone l’utilizzo su larga scala.